sabato 10 marzo
domenica 11 marzo
lunedì 12 marzo
martedì 13 marzo
mercoledì 14 marzo
giovedì 15 marzo
venerdì 16 marzo
sabato 17 marzo
domenica 18 marzo
Il programma potrà essere soggetto a variazioni.
Ore 15,00
RICORDA LA RABBIA
Sammy and Rosie Get Laid (Sammy e Rosie vanno a letto) di Stephen
Frears, Gb 1987, 103’, v. it.
Londra brucia, negli anni di Mrs. Thatcher. Indiani, neri e inglesi dividono
amori e paure e non riconoscono il loro mondo. Scritto da Hanif Kureishi,
notturno e sensuale, uno dei film più belli di Frears.
Ore 17,15
JAN SVERÁK
Obecná škola (La scuola elementare), Cecoslovacchia 1991, 100’, v.o. sott. it.
La guerra è finita, la vita ricomincia, Eda e i compagni vanno a scuola e fanno disperare la maestra che impazzisce e viene sostituita da un terribile maestro ex partigiano. Lezioni, amori, ricordi, elettricità, fantasie, dubbi. La dolcezza della vita e le scoperte di un ragazzo che osserva gli adulti. L’esordio amorevole e divertente di Jan Sverák.
Ore 20,30
MOSTRA CONCORSO
Sista dagen (L’ultimo giorno) di Magnus Hedberg, Svezia 2006, 120’, v.o. sott. it.
Markus e Karin, una coppia borghese, un lavoro sicuro, una vita elegante. Ma si fanno strada le incrinature della crisi. Che infatti scoppia. Markus ha un fratello che conduce una vita molto “differente” con la sua ragazza, Minna. Le due coppie si intrecciano in una casa di campagna, dove lottano per tre giorni in un crescendo di intimità e rabbia.
RICORDA LA RABBIA
The General di John Boorman, Gb 1998, 124’, v.o. sott. it.
C’è un bandito in Irlanda: Martin Cahill, rapinatore in pelle
nera, due mogli e traffici con l’Ira e con la malavita. Tra commedia
e thriller, il ritratto di un “eroe” dei nostri giorni che per
la gente di Dublino incarna la rivolta e la beffa.
OPENING PARTY DJ AIVAN – BAR BOBINO
Ore 9,30
RICORDA LA RABBIA
Orphans di Peter Mullan, Gb 1997, 101’, v. it.
Il Joe del film di Loach firma il miglior esordio british recente: tutto in
una notte, a Glasgow, quattro fratelli riuniti per il funerale della madre
si confidano, si menano, si perdono, si ritrovano. Per niente riconciliato,
apocalittico.
The Loneliness of the Long-Distance Runner (Gioventù, amore e rabbia)
di Tony Richardson, Gb 1962, 104’, v.o. sott. it.
Nasce un nuovo divo, scavato e scontroso: Tom Courtenay, duro, insolente,
nella parte di un giovane detenuto maratoneta in lotta perenne contro le istituzioni.
Il regista degli “arrabbiati”, Richardson, in uno dei suoi film
migliori.
Ore 15,00
RICORDA LA RABBIA
Morgan, a Suitable Case for Treatment (Morgan, matto da legare) di Karel Reisz,
Gb 1966, 97’, v.o. sott. it.
Una commedia sulla follia (ispirata all’antipsichiatria di R. D. Laing)
e il trait d’union tra free cinema e Swingin’ London: David Warner
è il matto che va sulla tomba di Marx, Vanessa Redgrave la sua “Jane”.
Reisz dirige la sua satira più amara e travolgente.
Ore 17,30
JAZZ ON SCREEN
Accompagnamento musicale dal vivo di Gary Lucas
Der Golem, wie er in die Welt kam (Il Golem) di Paul Wegener e Carl Boese,
Germania 1920, 70’, v.o. sott. it.
Un capolavoro del cinema fantastico. Praga, XVI secolo. Il rabbino Loew crea
con l’argilla il gigantesco Golem, forte e fragile, minaccioso e patetico,
artificiale e umano. L’anima faustiana dell’uomo tedesco. L’oscurità,
le ombre, le scenografie grandiose e oblique, le scale a chiocciola, le atmosfere
fluttuanti. E la famosa scena finale con la bambina che intenerisce il gigante.
Ore 20,30
MOSTRA CONCORSO
Vidange perdue (Vuoti a perdere) di Geoffrey Enthoven, Belgio 2006,
88’, v.o. sott. it.
Vuoti a perdere, roba che non si restituisce, roba da buttare. Come i vecchi.
Lucien ha ottant’anni, non accetta di essere niente e nessuno, si rivolta
contro l’assurdità della vita. Poi si accorge dell’ancora
giovanile signora Sylvia che abita lì accanto: e le cose possono anche
cambiare. Una commedia quotidiana e una riflessione sul come diventar vecchi
restando vivi.
VISTI DA VICINO
Mercancìa di Andrea Zambelli, Italia 2006, 21’
Un viaggio compiuto in Colombia, il processo di produzione della pasta di
coca nel Magdalena Medio, le difficoltà e le condizioni di vita dei
contadini colombiani. Il film mette in risalto la necessità di coltivare
la foglia di coca per poter sopravvivere.
RICORDA LA RABBIA
Raining Stones (Piovono pietre) di Ken Loach, Gb 1993, 90’,
v.it.
A Manchester, una famiglia operaia, la disoccupazione, la prima comunione
della figlia: il popolo di Loach si arrangia, soffre, ride e s’incasina
in uno dei suoi film migliori degli anni ’90.
Monty Python’s The Meaning of Life (Monty Python Il senso della
vita) di T.Jones e T. Gilliam, Gb 1983, 107’, v.o. sott.it.
Il trionfo dell’umorismo dei Monty Python, che passano attraverso le
età dell’uomo, dalla nascita alla morte. Sulfureo, spudorato
e surreale, tra commedia e musical, fa a pezzi l’Inghilterra.
Ore 10,30
RICORDA LA RABBIA
Rita, Sue and Bob Too (Rita, Sue e Bob in più) di Alan Clarke, 1986, 93', Gb, v.o. sott. it
Tratta dal una commedia di Andrea Dunbar, la storia di due adolescenti scatenate che hanno, entrambe e felicemente, una relazione con un uomo sposato. Ambientato in una cittadina operaia dello Yorkshire, intreccia comicità e durezze quotidiane, perbenismo e anticonformismo, risate e magoni. E' il film più noto di Alan Clarke, autore vigoroso e brillante, che lavorò soprattutto per la televisione e come molti altri fu scoperto dal cinema negli anni '80 della British Renaissance. Le protagoniste, sciattone e irresistibili, sono Michelle Holmes e Siobhan Finneran.
Ore 15,00
JAN SVERÁK
Jídza (La corsa), Repubblica Ceca 1994, 90’, v.o. sott.
it.
Radek e Jakub comprano una macchina, le tolgono il tetto, partono così
per partire, senza meta, con una falsa targa francese. Per strada incontrano
Anna, una ragazza in fuga da qualcuno. Il vagabondaggio, la simpatia, l’amicizia,
il senso della natura e il non senso dell’esistenza. Un film che è
diventato una bandiera generazionale.
Ore 17,30
RICORDA LA RABBIA
Nil By Mouth (Niente per bocca) di Gary Oldman, Gb 1997, 128’,
v.o. sott.it.
La prima regia della star Gary Oldman, anche sceneggiatore: storia durissima
di disadattamento, violenza, disillusione, rovine familiari, nei sobborghi
di Londra. La rabbia torna a esplodere. Musiche di Eric Clapton.
Ore 20,30
RICORDA LA RABBIA
Momma Don’t Allow di Tony Richardson e Karel Reisz, Gb 1955,
22’, v.o. sott. it.
In un jazz club della periferia di Londra esplode la cultura giovanile: teddy
boys e commesse si scatenano nel ballo. Vitalissimo e sincopato.
MOSTRA CONCORSO
Trešeta (Tressette) di Draen arkovic e Pavo Marinkovic,
Croazia 2006, 80’, v.o. sott. it.
Un’isola, in Dalmazia. Pochi abitanti, vecchi. Quattro amici che giocano
a tressette all’osteria. Uno di loro muore con le carte in mano. Bisogna
trovare il sostituto per continuare le partite. Martin, Šime e Nikša
ci provano con il prete, lo scemo del villaggio, una guardia: e i piccoli
segreti dell’isola vengono a galla.
RICORDA LA RABBIA
Brassed Off (Grazie, signora Thatcher) di Mark Herman, Gb 1996, 107’,
v.o. sott. it.
Nell’Inghilterra del Nord, una miniera chiude i battenti. Molti finiranno
sul lastrico, ma resta lo spirito di gruppo e di classe. The show must go
on: la banda dei minatori non rinuncia al suo trionfo. Lacrime e risate da
un emulo di Loach.
Ore 9,30
RICORDA LA RABBIA
The Crying Game (La moglie del soldato) di Neil Jordan, Gb 1992, 112’,
v.it.
Dall’Irlanda del Nord a Londra, la storia di un soldato di colore che
fa i conti con la sua identità razziale, politica e sessuale. Film
sconvolgente e ambiguo, scritto da Jordan, con il premio Oscar Forest Whitaker.
The Leather Boys di Sidney J. Furie, Gb 1963, 108’, v.o. sott.
it.
Giacconi di pelle nera e moto veloci: l’insofferenza dei “selvaggi”
britannici. Ma anche i teddy boys hanno un’anima. Diretto dal canadese
Furie, con una delle “star” del free cinema, Rita Tushingham.
Ore 15,00
JAN SVERÁK
Tatínek (Papà), Repubblica Ceca 2004, 92’, v.o.
sott. it.
Un affettuoso film su papà Zdenek Sverák, attore, sceneggiatore
e scrittore. Ricordi di bambino. Il ponte da dove faceva la pipì, anche
sopra i treni dei tedeschi. Il cinema, il teatro, le speranze del dopoguerra,
la democrazia, il socialismo, più qualche buon consiglio su come scrivere
canzoni e sceneggiature.
Ore 17,30
MOSTRA CONCORSO
Sieh zu daß Du Land gewinnst (Vedi di guadagnare terreno) di
Kerstin Ahlrichs, Germania 2006, 86’, v.o. sott. it.
Nike vive con il padre in una fattoria e lavora come tirocinante nell’ufficio
per l’immigrazione. Il padre ha un attacco di cuore e Nike deve farsi
carico degli affari di casa. Scopre che l’azienda agricola è
quasi in fallimento e i braccianti sono immigrati illegali. Però conosce
Milena, bosniaca, venuta a lavorare per il raccolto.
Ore 20,30
UMORISMO AL FEMMINILE
Merci (Grazie) di Christine Rabette, Belgio 2002, 8’, senza
dialoghi
Una ricetta per cambiare la vita dei cittadini sui mezzi pubblici.
Een Griekse Tragedie (Una tragedia greca) di Nicole Van Goethem, Belgio 1986,
6’, senza dialoghi Un tempio greco, tre cariatidi, un frontone fatiscente…
MOSTRA CONCORSO
I Said So Little (Ho detto così poco) di Lydzia Englert, Italia,
Gran Bretagna, 2006, 91’, v.o. sott. it.
Un paesino sulle Alpi Apuane. Una donna inglese che fatica a continuare a
vivere dopo la morte del marito. Si è trasferita in Toscana, non parla
e non capisce l’italiano. Un giovane postino arriva tutti i giorni.
Succede quel che succede, senza pensare a quello che succederà.
RICORDA LA RABBIA
Georgy Girl (Georgy, svegliati) di Silvio Narizzano, Gb 1966, 90’,
v. it.
Liberazione sessuale, solitudine affettiva, intreccio di cuori solitari nella
Londra di Mary Quant e dei Beatles. Georgy è Lynn Redgrave, la sua
amica ha gli occhi obliqui di Charlotte Rampling, il loro “fidanzato”
le inquietudini di Alan Bates.
Ore 9,30
RICORDA LA RABBIA
The Last of England di Derek Jarman, Gb 1988, 87’, v.o. sott.
it.
La fine dell’Inghilterra raccontata da uno dei suoi poeti cinematografici:
un collage di attualità e finzione, di home movies e di recitazione
(la grande Tilda Swinton). Un manifesto tragico impressionante.
BILLY WILDER
Double Indemnity (La fiamma del peccato), Usa 1944, 106’, v.o.
sott. it.
Fred McMurray: assicuratore assassino. Barbara Stanwyck: dark lady bionda,
perversa e feroce. Edward G. Robinson: meticoloso capo dell’ufficio
indagini delle assicurazioni. Un noir perfetto, indimenticabile. Capolavoro
più che assoluto. Sceneggiatura di Raymond Chandler. Suspense e fatalità.
Inizio stupefacente: «Non ho avuto i soldi e non ho avuto la donna…».
Ore 15,00
UMORISMO AL FEMMINILE
Biyik di Lala Nalpantoglu, Germania, Turchia 2004, 15’, v.o.
sott. it.
La vita di Kadir Mutlus è scombussolata dalla scomparsa dei baffi.
Hoi Maya di Claudia Lorenz, Svizzera 2004, 12’, v.o. sott. it.
Dopo molto tempo, due anziane signore s’incrociano dal parrucchiere.
Wooly Wolf di Vera Neubauer, Gb 2001, 4’, senza dialoghi
Questa volta Cappuccetto Rosso non vuole lasciarsi mangiare.
RICORDA LA RABBIA
Cathy Come Home di Ken Loach, Gb 1966, 75’, v.o., sott. it.
Una giovane coppia con bambini, senza tetto. Durissimo, uno sguardo alle disfunzioni
sociali della Gran Bretagna in pieno boom anni ’60. Il più famoso
film televisivo del giovane Loach crea un putiferio tra gli spettatori e in
Parlamento.
Ore 17,30
JAN SVERÁK
Akumulátor 1, Repubblica Ceca 1994, 102’, v.o. sott.
it.
Olda Soukup è depresso e apatico, gli soffiano anche le ragazze da
sotto il naso. Sempre più sfinito, passa i giorni a letto davanti al
televisore: e ne diventa succube. Come salvarlo? Un film fantastico, fantasioso
e originale. Una battaglia contro la luce livida della tv in favore dei “contatti”
umani.
Ore 20,30
JAN SVERÁK
Ropáci (Oilgobblers), Cecoslovacchia 1988, 21’, v.o.
sott. it.
Degli scienziati partono alla ricerca di un animale sconosciuto, il ropák,
che vive alla grande in mezzo al monossido di carbonio e agli scarichi di
petrolio. E i misteriosi ropáci si fanno vivi! Esordio di Jan Sverák
e premio Oscar. Un buffo documentario fasullo che dice tante verità.
MOSTRA CONCORSO
Sve dzaba (Tutto gratis) di Antonio Nuic, Croazia, Bosnia, Serbia
2006, 94’, v.o. sott. it.
Goran vive senza far niente, grazie a un’eredità, in una cittadina
della Bosnia. Beve con i suoi amici e basta. Poi, cambia tutto: uno di loro
si vendica e uccide gli altri. Goran decide di mettersi in un’impresa
memorabile: diventare astemio e andare di città in paese offrendo da
bere, gratis, a tutti. La voce gira, la gente accorre, lui incontra una ragazza.
RICORDA LA RABBIA
Billy Liar (Billy il bugiardo) di John Schlesinger, Gb 1963, 98’,
v.o. sott. it.
Un impiegato piccolo borghese che ha tre fidanzate, una famiglia petulante
e conformista e una vita fantastica dentro i suoi sogni a occhi aperti. Bella
commedia di caratteri, con Courteney ironico e una folgorante Julie Christie.
Ore 9,30
UMORISMO AL FEMMINILE
Angoisse (Angoscia) di Blanca Li, Francia 1999, 6’, senza dialoghi
Qualche volta prendere un aereo è angosciante.
Hartes Brot (Pane duro) di Nathalie Percillier, Germania 1999, 8’,
v.o. sott. it.
Il panificio funziona, la produzione è al massimo. Poi arriva Ute.
FONDO NINO ZUCCHELLI
Krzysztof Penderecki di Krzysztof Zanussi, Polonia, 1968, 35’,
v. it.
Per la prima volta il grande compositore di musica sperimentale (ha scritto
tra le altre, anche le musiche per il film L’esorcista di William Friedkin),
accetta di concedere un’intervista. Questa viene filmata da Zanussi
che cerca di scandagliare sia il lato umano che quello professionale.
RICORDA LA RABBIA
The Ruling Class (La classe dirigente) di Peter Medak, Gb 1972, 154’,
v.o. sott. it.
Jack, l’erede di un conte, è matto: si crede Gesù Cristo.
Ma la classe dirigente lo trasforma in un altro Jack. Brillantissima satira
sull’avidità e i vizi dell’aristocrazia, dominata da un
irresistibile Peter O’Toole.
Ore 15,00
MOSTRA CONCORSO
Wstyd (Vergogna) di Piotr Matwiejczyk, Polonia 2006, 76’, v.o.
sott. it.
Una violenza sessuale. Asia, ragazzina di 14 anni. Il padre in depressione
dopo la morte della moglie. Asia prende lezioni di violino e provoca il suo
maestro di musica. Un vecchio ginecologo, amico del padre, e sua moglie hanno
perso di recente un bambino. Ognuno con un suo mondo, una storia e dei segreti:
e tutti devono combattere i loro demoni.
FONDO NINO ZUCCHELLI
Zanim opadna liscie (Zingari) di Wladyslaw Slesicki, Polonia, 1963,
28’, senza dialoghi
Il film è un ritratto dolce e tenero, malinconico e poetico, mosso
e cantato di una comunità di gitani che si sposta su carri trainati
da cavalli. L’arrivo nel villaggio, le scene di vita quotidiana, le
veloci galoppate, il lavoro e le feste, la vita di questa comunità
sono fotografate con partecipazione e tenerezza.
Ore 17,30
ANTEPRIMA COE – CINEMA AERICANO
Roma wa la n’touma (Meglio Roma che voi) di Tariq Teguia, Algeria
2006, 111’, v.o. sott. it.
«Siamo persi o non ancora?». Il giovane Kamel vuole lasciare l’Algeria
e raggiungere l’Italia. Con la fidanzata Zina, cerca per tutta Algeri
l’uomo che dovrebbe portarli oltre il mare. Il deserto delle periferie,
la palpabile paura della violenza, la minaccia costante di pericoli imprevedibili
e lo spirito generoso di una cultura giovanile umiliata e viva.
Ore 20,30
RICORDA LA RABBIA
O Dreamland di Lindsay Anderson, Gb 1953, 12’, v.o. sott. it
La fondazione del Free Cinema: gli inglesi si divertono, tra finte esecuzioni,
pagliacci che ridono e fish&chips, nel luna park di Margate. Il piacere
della violenza prima dei reality show.
Saturday Night and Sunday Morning (Sabato sera, domenica mattina)
di Karel Reisz, Gb 1960, 89’, v.o. sott. it
Terzo negli incassi del ‘61, un successo imprevisto per il free cinema:
un tornitore di Nottingham lavora, fa scherzi, si sbronza, si picchia, va
a donne. La nuova Inghilterra ha il volto di Albert Finney, che diventa una
star. Ancora un capolavoro.
MOSTRA CONCORSO
Restart di Julius Ševcík, Repubblica Ceca 2006, 85’,
v.o. sott. it.
Per Sylva la vita è ancora una grande festa. La relazione con il suo
uomo passa dalla stretta intimità a una cauta distanza. Il primo di
aprile succede un guaio: uno scherzo si spinge troppo in là. E Sylva
corre il rischio di perdere colui che, alla sua maniera, si è accorta
di amare. Corre per tutta Praga a cercarlo, nei bar, nei night, nei club:
e il film corre veloce con lei.
VISTI DA VICINO
Daddy – O! - A tutto Rock’n’roll di Beppe De Caro,
Italia 2007, 35’
Un’affettuosa dichiarazione d’amore per una musica che è
stata ed è una linea guida per la vita. Due amici ed esperti di rock’n’roll
si ritrovano su una Chevrolet Bel Air del ‘53, poi su una scialuppa
di salvataggio, dal barbiere e alle pompe funebri per raccontarci la storia
della musica più carica di tutti i tempi.
Ore 9,30
RICORDA LA RABBIA
Yield to the Night (Gli uomini condannano) di Jack Lee Thompson, Gb.
1956, 99,’ v.o. sott. it
Dramma psicologico a forti tinte, sul caso di Ruth Ellis, l’ultima donna
impiccata in Inghilterra, nel 1955, per l’omicidio del suo amante. La
pin up Diana Dors nella sua interpretazione migliore. Mike Newell si è
ispirato alla stessa storia per Ballando con uno sconosciuto.
Victim di Basil Dearden, Gb 1961, 96’, v.o. sott.it
Tra thriller e mélo, il primo film inglese che racconta esplicitamente
l’omosessualità. Immerso nella notte londinese, un avvocato indaga
su un racket di ricattatori. Un grande Dirk Bogarde mette a rischio la carriera.
Ore 15,00
BILLY WILDER
The Fortune Cookie (Non per soldi… ma per denaro), Usa 1966,
125’, v.o. sott. it.
Jack Lemmon: il cameraman investito da un giocatore di football e finto paralizzato.
Walter Matthau: il cognato avido e avvocato truffaldino che vuole fregare
l’assicurazione. Il primo film della rinomata coppia Lemmon–Matthau.
Una commedia cinica e disincantata sull’avidità umana. La faccia
feroce di Billy Wilder. Oscar al temibile imbroglione Matthau.
Ore 17,30
MOSTRA CONCORSO
Oda do radosci (Inno alla gioia) di Anna Kazejak-Dawid, Jan Komasa,
Maciej Migas, Polonia 2006, 110’, v.o. sott. it.
Tre storie di giovani. Tre visioni della realtà. Tre registi esordienti.
La Slesia dei minatori. Varsavia. La Pomerania. Una domanda attraversa gli
episodi: perché i giovani vogliono andarsene dalla Polonia? Aga torna
dall’Inghilterra con qualche sogno da realizzare. Peras fa il rapper
e vorrebbe farsi strada. Wiktor non sopporta gli stretti orizzonti del suo
paese di pescatori.
Ore 20,30
FONDO NINO ZUCCHELLI
Bariera (Barriera) di Jerzy Skolimowski, Polonia, 1966, 77’,
v.o. sott. it.
Uno studente della facoltà di medicina abbandona gli studi e gli amici
e si mette a vagabondare per la città. Con sé ha solo una valigia
che rappresenta il suo passato, e una sciabola. Girato con geniali tocchi
surrealistici e un occhio alle nascenti nouvelles vagues europee il più
inventivo e innovativo film di Skolomowski. Grand Prix al Gran Premio Bergamo
del 1966.
JAN SVERÁK
Vratné lahve (Vuoti a rendere), Repubblica Ceca 2007
Il trailer del nuovo film di Jan Sverák uscito proprio in questi giorni
nelle sale ceche.
Tmavomodrý svet (Dark Blue World), Repubblica Ceca 1996, 119’,
v.o. sott. it.
1950, guerra freddissima, Cecoslovacchia comunista. In una fortezza sono rinchiusi
“i nemici dello stato”. Anche i piloti cechi fuggiti in Inghilterra
per combattere i nazisti. Duelli aerei e scontri amorosi. Amicizia e passioni.
Una donna e due piloti. Sverák: «L’amore è come
un missile: non puoi prevederne la traiettoria».
FANTAMARATONA “ANIMAL HOUSE”
Night of the Lepus (La notte della lunga paura) di William F. Claxton,
Usa 1972, 88’, v.o. sott. it.
Famelici conigli devastano le coltivazioni nell’Arizona meridionale.
Due scienziati mettono a punto una terapia ormonale che dovrebbe renderli
sterili. Ma alcuni conigli crescono a dismisura. Un vero e proprio cult della
fantascienza di serie B.
Them! (Assalto alla terra) di Gordon Douglas, Usa 1954, 94’,
v. it.
Gigantesche formiche, rese smisurate a seguito di mutazioni genetiche innescate
da esperimenti nucleari, seminano il terrore nel deserto del Nuovo Messico,
poi attaccano Los Angeles. Capolavoro della fantascienza anni ’50.
The Black Scorpion (Lo scorpione nero) di Edward Ludwig, Usa 1957,
88’, v. it.
Nel deserto messicano un’eruzione vulcanica libera scorpioni giganti
rimasti intrappolati nelle viscere della terra fin dall’era preistorica.
Gli insetti portano distruzione ovunque. Il film ideale per aspettare l’alba.
Ore 9,30
UMORISMO AL FEMMINILE
Happy Now (Felici adesso) di Frederikke Aspöck, Danimarca 2004,
17’, v.o. sott. it.
Una famiglia americana va alla spiaggia. Tutto perfetto?
FONDO NINO ZUCCHELLI
Za sciana (Dietro la parete) di Krzysztof Zanussi, Polonia, 1971,
56’, v.o. sott.it.
Un uomo e una donna in una stanza, una partitura bergmaniana per corpi e voci,
l’incomunicabilità, l’arrivismo, la rassegnazione, l’apparente
mancanza di speranza. Il film è anche lo straordinario ritratto di
una donna interpretata dall’attrice Maja Komorowska uscita dalla scuola
teatrale di Grotowski.
BILLY WILDER
Love in the Afternoon (Arianna), Usa 1957, 130’, v.o. sott.
it.
Audrey Hepburn: la figlia che si intrufola nelle indagini di papà.
Maurice Chevalier: il papà investigatore privato. Gary Cooper: il miliardario
rubacuori, bersaglio del marito tradito. Ovviamente, nascerà un amore.
Incanto, ironia, raffinatezza, bellezza, fascino, umorismo, simpatia. Cosa
volere di più?
Ore 15,00
UMORISMO AL FEMMINILE
Glenn, the Great Runner (Glenn, il grande corridore) di Anna Erlandsson,
Svezia 2004, 3’, senza dialoghi
Glenn è il maratoneta, ma toccherebbe alla moglie salire sul podio.
And the Red Man Went Green (E l’uomo rosso divenne verde) di
Ruth Meehan, GB 2003, 1’, senza dialoghi
Un’anziana signora si avventura tra le strade affollate di Londra.
Out of Place (Fuori posto) di Ellen A. Lundby, Norvegia 2001, 1’
15”, senza dialoghi.
Qualcosa è fuori posto. Ma cosa e chi è più fuori posto?
Toy Joy di Benedicte Maria Orvung, Norvegia 2004, 5’, senza
dialoghi.
Un fallo finto e un uomo in carne e ossa.
CULT MOVIE
Tirez sur le pianiste (Tirate sul pianista) di François Truffaut,
Francia 1960, 85’, v.o. sott. it.
Secondo lungometraggio di Truffaut, dopo I quattrocento colpi e prima di Jules
et Jim. Omaggio ai b-movie americani. Azione e mélo. Un pianista fallito,
un matrimonio finito, inseguimenti e fughe, rapimenti, duelli, amore e morte.
Grande Charles Aznavour. Truffaut: «Con questo film vorrei far piangere
le donne e ridere gli uomini». Un film libero e pieno di fascino.
Ore 17,15
RICORDA LA RABBIA
Tom Jones di Tony Richardson, Gb 1963, 128’, v.o. sott. it.
Un trionfo dell’inventiva di Richardson e della vitalità di Finney:
romanzo di Fielding ritrova splendore, irriverenza e corpi in un film modernissimo
e scatenato. Sguardi in macchina, ralenti, accelerazioni, umorismo per le
scorribande di un arrabbiato del ‘700.
Ore 20,30
BILLY WILDER
Kiss Me, Stupid! (Baciami, stupido), Usa 1964, 126’, v.o. sott.
it.
Dean Martin: il famoso cantante donnaiolo. Kim Novak: la prostituta, finta
moglie dell’aspirante compositore. Ray Walston: il compositore geloso.
Felicia Farr: la vera moglie. Formidabile commedia degli equivoci: affetti
familiari barcollanti, tradimenti, voglia di successo. Il diamante nell’ombelico!
Il naso che cola! Obbligatorio cantare tutti insieme «Listen to me,
Sofia»…
RICORDA LA RABBIA
The Servant (Il servo) di Joseph Losey, Gb 1963, 112’, v.o.
sott. it.
Un capolavoro, angosciante, cattivo, spiazzante: una casa, un rampollo dell’aristocrazia,
un cameriere ambiguo, due donne. Il gioco al massacro è inevitabile.
Sceneggiatura geniale di Pinter, regia insinuante di Losey, Dirk Bogarde da
brivido.
Ore 9,30
BILLY WILDER
Witness for the Prosecution (Testimone d’accusa), Usa 1957,
114’, v.o. sott. it.
Marlene Dietrich: la moglie dell’accusato. Tyrone Power: l’accusato
di omicidio. Charles Laughton: l’avvocato difensore. Elsa Lanchester:
l’infermiera dell’avvocato (e moglie di Laughton nella vita reale).
Un giallo fenomenale e indimenticabile. Da un testo di Agatha Christie, molto
soddisfatta del film. Il noir e il mélo. L’inganno e la maschera.
La verità e le troppe menzogne.
RICORDA LA RABBIA
24 7: Twentyfourseven (Ventiquattrosette) di Shane Meadows, Gb 1997,
96’, v.o. sott. it.
A Nottingham, un uomo cerca di dare una mano ai giovani sbandati con lo sport
e il ballo. Esordio di una promessa del futuro, a un passo dal free cinema,
poetico e arrabbiato, con un Bob Hoskins surreale e appassionato.
Ore 15,00
JAN SVERÁK
Kolja (Kolya), Repubblica Ceca 1996, 105’, v. it.
Oscar per il miglior film straniero. Praga, 1988. František, espulso
dalla Filarmonica, suona il violoncello ai funerali. Single pieno di debiti
e dall’intensa vita sessuale, sposa per soldi una russa che scompare
e gli lascia in custodia il piccolo Kolja. Un non-padre e un non-figlio: ma
il comunismo crolla e tutto cambia. Anche František.
Ore 17,30
RICORDA LA RABBIA
High Hopes (Belle speranze) di Mike Leigh, Gb 1988, 112’, v.
it.
Coppie povere e ricche, idealisti e arrivisti, vecchiette e giovanotti confusi:
una fetta di società osservata dall’occhio acuto e l’ironia
tagliente di Leigh. Ancora uno dei suoi film più belli, il più
vicino a Segreti e bugie.
Ore 20,30
RICORDA LA RABBIA
Trainspotting di Danny Boyle, Gb 1996, 94’, v. it.
Corrono, si fanno, si azzuffano, si vogliono bene: i ragazzi di Edimburgo
raccontati da Irwine Welsh e dalla regia “psichedelica” di Boyle.
Un film adrenalico sulla rabbia senza sbocco, con le facce chiave del giovane
cinema british.
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