EUROPE IN SHORTS 12
Un tocco di umorismo al femminile


Meno di 1 film su 5 - tra quelli programmati nelle sale europee - è diretto da una donna: partendo da questa considerazione e con il desiderio di portare allo scoperto il pregio e l’importanza del loro lavoro cinematografico al femminile, il Coordinamento Europeo dei Festival ha selezionato 12 opere, tutte cariche di un umorismo molto personale e, insieme, specchio del senso dell’ironia proprio delle diverse lingue e culture d’Europa.
La dodicesima edizione di Europe in Shorts - che consente la visibilità delle opere di cortometraggio nei festival europei - nata da un’idea originale del Women and Film Working Group dell’European Coordination Film Festival, è stata elaborata dal Festival International de Films de Femmes di Créteil (Francia).

I film:

Angoisse (Angoscia, Francia, 1999, 6’) di Blanca Li
Out of Place (Fuori posto, Norvegia, 2001, 1’ 15”) di Ellen A. Lundby
And the Red Man Went Green (E l’uomo rosso divenne verde, Gran Bretagna, 2003, 1’) di Ruth Meehan
Biyik (id., Germania, Turchia, 2004, 15’) di Lala Nalpantoglu
Wooly Wolf (id., Gran Bretagna, 2001, 4’) di Vera Neubaue
Toy Joy (id., Norvegia, 2004, 5’ 30”) di Benedicte Maria Orvung.
Glenn, the Great Runner (Glenn, il gande corridore, Svezia, 2004, 3’) di Anna Erlandsson
Hartes Brot (Pane duro, Germania, 1999, 8’) di Nathalie Percillier
Merci (Grazie, Belgio, 2002, 8’) di Christine Rabette
Een Griekse Tragedie (Una tragedia greca, Belgio, 1986, 6’ 30”) di Nicole Van Goethem
Happy Now (id., Danimarca, 2004, 17’) di Frederikke Aspöck
Hoi Maya (id., Svizzera, 2004, 12’) di Claudia Lorenz



 


 

 

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