RICORDA LA RABBIA


La protesta, l’indignazione, l’urlo percorrono il cinema inglese non solo nel suo più celebre periodo di rinnovamento ma, almeno, dagli anni ’30, dalla sperimentazione del documentarismo, fino a oggi - terzo millennio - quando solo in una delle cinematografie più disastrate d’Europa sembrano sopravvivere operai, disoccupati, homeless (ancora e sempre “arrabbiati”). Dai proverbiali anni ’50, con i primi cortometraggi di Anderson, Richardson e Reisz, ma anche con film di genere che affrontavano i temi più scottanti del dibattito pubblico, attraverso la parabola del free cinema fino alla decadenza del cinema nazionale e all’affermazione delle esplosive potenzialità della televisione, con i primi lavori di Loach e dei Monty Python. E ancora, nei decenni successivi – a partire dalla “Renaissance” dei primi anni ’80 – gli "urli" della working class e dei disadattati, più o meno rigorosi, più o meno alla moda, si susseguono (come testimoniano le pellicole di Frears, Jarman, Leigh, Boyle, Jordan, Boorman).
La retrospettiva, che rende conto della ‘rabbia’, della sensibilità “di classe” che connota il cinema inglese, si compone di più di 20 titoli. In collaborazione con British Film Institute, Londra.

I film:

O Dreamland (1953, 12' ) di Lindsay Anderson
Momma Don’t Allow (1955, 22' ) di Tony Richardson e Karel Reisz
Yield to the Night (Gli uomini condannano, 1956, 99') di Jack Lee Thompson
Saturday Night and Sunday Morning (Sabato sera domenica mattina, 1960, 89') di Karel Reisz
Victim (1961, 96') di Basil Dearden
The Loneliness of the Long Distance Runner (Gioventù amore e rabbia, 1962, 104') di Tony Richardson
Billy Liar (Billy il bugiardo, 1963, 98') di John Schlesinger
The Leather Boys (1963, 108’) di Sidney J. Furie
The Servant (Il servo, 1963, 112') di Joseph Losey
Tom Jones (id., 1963, 128') di Tony Richardson
Cathy, Come Home (1966, 75’) di Ken Loach
Georgy Girl (Georgy, svegliati!, 1966, 98’) di Silvio Narizzano
Morgan, a Suitable Case for Treatment (Morgan matto da legare, 1966, 97') di Karel Reisz
The Ruling Class (La classe dirigente, 1972, 154') di Peter Medak
Monty Python’s The Meaning of Life (Monty Python Il senso della vita, 1983, 107') di Terry Jones
Sammy and Rosie Get Laid (Sammy e Rosie vanno a letto, 1987, 101’) di Stephen Frears
Rita, Sue and Bob Too (Rita, Sue e Bob in più, 1986, 93') di Alan Clarke
High Hopes (Belle speranze, 1988, 112') di Mike Leigh
The Last of England (1988, 87') di Derek Jarman
The Crying Game (La moglie del soldato, 1992, 112') di Neil Jordan
Raining Stones (Piovono Pietre, 1993, 90') di Ken Loach
Brassed Off (Grazie, signora Thatcher, 1996, 107') di Mark Herman
Trainspotting (id., 1996, 94') di Danny Boyle
24 7: TwentyFourSeven (Ventiquattrosette, 1997, 96') di Shane Meadows Orphans (id., 1997, 101’) di Peter Mullan
The General (1998, 124’) di John Boorman

 

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