Paolo Marinou-Blanco

Goodnight Irene

Buonanotte Irene

Portogallo • 2007 • 100' •
interpreti
Robert Pugh, Nuno Lopes, Rita Loureiro, Amadeu Caronho, Virgilio Gança
Lisbona. Portogallo. Oggi. Alex e Bruno potrebbero trovarsi tranquillamente in qualsiasi altro spazio, immersi in qualsiasi altro tempo. Vecchio, misantropo, fallito attore inglese, Alex fa il doppiatore per documentari di viaggio di bassa qualità, attende speranzoso che un cancro ponga fine alle sue preoccupazioni e riesce ad addormentarsi solo se sbronzo di whisky. Bruno, un solitario giovane fabbro, si dedica totalmente alle sue ossessioni: asseconda ansioso il fluire dei giorni infilandosi nelle case delle persone per "registrare" le loro vite a partire dagli oggetti, dalle lettere, dalle fotografie, dai gusti e profumi dei legittimi proprietari. Queste "registrazioni" vengono poi gelosamente conservate in un archivio nel retro del suo negozio. Le grottesche esistenze dei due però si incontrano: scoprono infatti di condividere una fascinazione per Irene, un'attraente pittrice locale, che sembra aver assorbito tutta quella gioia, quella serenità e quella vitalità che loro hanno stancamente perduto. Ma un giorno Irene scompare, così, nel nulla, senza lasciare tracce...
note
Dichiarazioni Questa storia nasce da una situazione e da un'immagine molto semplici: due uomini, uno giovane, l'altro vecchio, insieme in una casa che non era la loro. Entrambi solitari per natura, non si sentivano più di appartenere a nessun luogo, ma avevano trovato rifugio in quello di qualcun altro. Quando li ho interpellati su chi fossero, e su cosa stessero facendo lì, il soggetto di Goodnight Irene ha iniziato a prendere forma. Questa è una storia sull'amicizia, e sulla sua capacità di superare la solitudine e l'inedia. Una storia sulla quotidiana lotta che ingaggiamo contro il tempo che scorre, e sui diversi stratagemmi che ci inventiamo per vincerla. Infine, è uno studio sulla solitudine, sulle diverse ragioni che ci portano ad isolarci dalla vita, e sui differenti modi con i quali lo facciamo. Ma ancor più importante, è un omaggio all'amicizia, e di quanto ne abbiamo bisogno per sopravvivere. Paolo Marinou-Blanco