Aleksi Salmenpera

Miehen työ

Man's Job

Finlandia • 2007 • 100' •
interpreti
Tommi Korpela (Juha), Maria Heiskanen (Katja), Jani Volanen (Olli), Konsta Pylkkönen (Akseli), Stan Saanila (Jamppa), Sara Paavolainen (Ritva), Minna Suuronen (Kirsti), Tiina Weckström
Padre di tre figli, Juha è un attento e sensibile marito che si prende cura della moglie depressa. Ogni mattina, prima di lasciare la casa verso il lavoro, conta il numero delle sue pillole per assicurarsi che lei ne abbia assunto la giusta dose (e che non ne abbia prese troppe). Cerca disperatamente di mantenere unita la sua famiglia, anche quando, a loro insaputa, viene licenziato su due piedi e i soldi iniziano a scarseggiare in modo sempre più preoccupante. Juha non ha molte possibilità di farsi una nuova carriera lavorativa, e mentre con difficoltà si inventa saltuari lavoretti generici, una sua cliente gli propone, in deshabillè, di seguirla nella sua camera e di aiutarla a rilassarsi... Juha è ricompensato generosamente per i suoi servigi. Quando, imbarazzato, si confida col suo fedele amico Olli, questi invece che rimanere scioccato dalla confidenza, propone a Juha di improvvisarsi suo "agente", trovandogli e gestendogli l'agenda delle clienti. Presto il disperato Juha si trova immerso in situazioni impensabili.
note
Dichiarazioni Miehen työ è una storia sulla vergogna. Ma anche una storia sulla liberazione dalla vergogna. Inizialmente Juha si vergogna di aver perduto il lavoro, poi si vergogna per le sue bugie e per quello che è costretto a fare per non essere scoperto. Dopo l'incontro con la sua ultima cliente si vergogna di se stesso. Si vergogna per i suoi valori e per le sue motivazioni. Juha si trova in questa situazione semplicemente per cercare di mantenere la sua famiglia. Chiedere aiuto o confessare, sarebbe una sorta di mendicità. Ammettere la difficoltà della situazione, un'insopportabile gesto di debolezza e sconfitta. Queste dovrebbero essere le virtù dell'uomo moderno, ma Juha preferirebbe buttarsi da un ponte piuttosto che essere moderno in questo modo. E devo confessare di aver cercato di condividere con Juha questi valori. Sfortunatamente sono un poco più moderno di lui. Questi valori, ma anche i duri colpi al rispetto di sé, spingono Juha contro un muro, e forse anche attraverso il muro stesso. Il mio obiettivo era di creare una storia che portasse tutti noi a mettere in questione sia gli standards di ciò che chiamiamo benessere sia gli effetti della competizione per lo status sociale. Come? Con una sceneggiatura franca e brutale. Per brutale intendo che ho voluto mantenere il più semplice possibile ciò che riguarda la fotografia, la struttura e la drammaturgia del film. Senza didascaliche sottolineature, senza artifici. Aleksi Salmenperä
filmografia
L'autore Nato nel 1973, Aleksi Salmenperä si è laureato in sceneggiatura e regia presso la Facoltà di Arte e Design di Helsinki nel 2003. Ha diretto diversi cortometraggi ed episodi per serie-tv. Nel 2004 approda al lungometraggio con Lapsia ja aikuisia (Producing Adults) che viene selezionato per rappresentare la Finlandia agli Oscar 2004. L'ultimo lavoro, Miehen työ, ha ricevuto importanti riconoscimenti ai festival di Valencia (miglior lungometraggio), Münster (miglior regia), Ginevra (Reflet d'Or Cinéma Tout Ecran Award) e Marrakech (miglior attore protagonista). È candidato all'European Film Award ed è la nomina finlandese all'Oscar per il miglior film straniero.