Marine Francen

Le semeur

L’uomo che semina [t.l.]

Francia, Belgio • 2017 • 98’ • col.
interpreti
Pauline Burlet (Violette), Géraldine Pailhas (Marianne), Alban Lenoir (Jean), Iliana Zabeth (Rose), Françoise Lebrun (Blanche), Raphaëlle Agogué (Louise), Barbara Probst (Jeanne), Anamaria Vartol
1852, Basse Alpi francesi. Violette è in età da matrimonio quando il suo villaggio viene crudelmente deprivato di tutti gli uomini, a causa della repressione che segue la rivolta repubblicana contro Luigi Napoleone Bonaparte. Le donne rimangono in una condizione di totale isolamento per mesi e, disperando di poter più rivedere i loro padri, figli, fratelli e mariti, fanno un patto: se arriverà un uomo, sarà di tutte, così che la vita possa continuare a generarsi. Quando Jean, un maniscalco misterioso e carismatico, arriva al villaggio, destabilizza l’unità del gruppo femminile, che inizia a vedere in lui un oscuro oggetto del desiderio. Intanto, tra Jean e Violette sboccia un sentimento.
note
Marine Francen (Angers, Francia, 1975) è cresciuta in campagna e si è trasferita a Parigi per studiare storia e letteratura. Si è accostata al cinema con un incarico nella produzione per la MIP, la compagnia di James Ivory e Ismail Merchant, lavorando in seguito come assistente di regia dal 1999 al 2012. Ha collaborato principalmente alla realizzazione di lungometraggi (Haneke, Assayas, Berry, Marshall, Richet, Le Bomin, Leclerc), mentre si dedicava alla sceneggiatura e alla regia di quattro cortometraggi: un documentario, Céleste (2000), e tre fiction – D’une rive l’autre (1999), L’accordéoniste (2001), Les voisins (2009). Ha anche realizzato un servizio fotografico su Shanghai pubblicato su «Telerama» nel 2005.
filmografia
Le semeur (2017) In My Eyes (short doc, 2011) Les voisins (short, 2009) Ad «Axe» (2006) L’accordéoniste (short, 2001) Céleste (doc, 2000) D’une rive l’autre (short, 1999)