Jonas Mekas

Out-Takes from the Life of a Happy Man

Out-Takes from the Life of a Happy Man

USA • 2012 • 68' • col.
Come dichiara il titolo stesso, Out-Takes è un film composto da materiale omesso dai lavori realizzati da Jonas Mekas tra il 1960 e il 2000. Un diario filmato in cui si alternano nature, animali, città, scene dei viaggi in Lituania e frammenti di vita famigliare per lo più girati nel loft di New York, in cui Mekas e sua moglie Hollis hanno cresciuto i due figli e in cui erano soliti accogliere i numerosi celebri amici. Riuniti secondo il suo personale “ordine casuale”, gli out-takes sono intervallati da scene contemporanee che lo ritraggono assorto nel suo studio mentre svolge, taglia e riassembla pellicole. Lungi dal voler sembrare una raccolta di ricordi, Mekas irrompe nel flusso di immagini con la sua voce svelando l’essenza del film: «Images, just images with no purpose, just for myself and few friends. […] Memories are gone, but the images are here, and they are real!».
note
Jonas Mekas nasce a Biržai, Lituania, il 24 dicembre 1922. Nel 1944, arrestato dai nazisti insieme al fratello Adolfas, trascorre otto mesi in un campo di lavoro forzato. Dopo la guerra, studia Filosofia all'Università Johannes Gutenberg di Magonza. Nel 1949 emigra assieme al fratello negli Stati Uniti, stabilendosi a Brooklyn, New York. Due settimane dopo il suo arrivo, acquista una macchina fotografica Bolex da 16 mm e inizia scattare immagini che documentano i momenti della sua vita. In questo stesso periodo prende a interessarsi anche di cinema, frequentando il cineclub Cinema 16 di Amos Vogel e curando proiezioni di film di avanguardia. Mekas diventa quindi una delle figure di spicco di quello che, per usare un termine da lui stesso coniato alla fine degli anni '50, diventerà il New American Cinema, nell'ambito del quale gira diversi film documentari. Nel 1954, assieme ad Adolfas fonda la rivista «Film Culture». Nel 1962 partecipa alla creazione della Film-Makers' Cooperative (FMC), e nel 1964 alla fondazione della Filmmakers Cinematheque, che in seguito diverrà gli Anthology Film Archives, una delle più importanti cineteche di cinema sperimentale al mondo. Come regista, il suo lavoro spazia dai film narrativi (Guns of the Trees, 1962) ai documentari (The Brig, 1964), fino ai “diari filmati” come Walden (1969), Lost, Lost, Lost (1976) Reminiscences of a Journey to Lithuania (1971-1972), Zefiro Torna (1992) e As I Was Moving Ahead, Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty (2000). Nel 2007, Mekas gira 365 cortometraggi, uno per ogni giorno dell'anno, che vengono pubblicati quotidianamente sul suo sito web e confluiscono nel lungometraggio Sleepless Nights Stories, presentato nel 2011 al Festival di Berlino.