Jonas Mekas

Seasons

Seasons

USA • 2017 • 71' • col.
Seasons è una doppia proiezione che racconta le stagioni a New York, città adottiva di Jonas Mekas dal 1949, nonché set e palcoscenico di gran parte dei suoi lavori. Una doppia sequenza di immagini – fisse e in movimento – che non vuole rappresentare la linearità del tempo e la ciclicità delle stagioni, ma intende evidenziarne l’essenza e le peculiarità. I pomeriggi primaverili a Central Park, l’autunno a Soho, i pattini sul ghiaccio a Rockefeller Center, si alternano ad immagini di episodi datati con precisione (l’anniversario del ponte di Brooklyn il 24 maggio 1983, l’ultima passeggiata con Jerome [Hill, ndr] il 7 luglio 1972 e molti altri) e a scene che ritraggono attimi di vita di alcuni dei celebri amici di Mekas: da Andy Warhol a un banco di frutta fino ad Antonia De Brico che attraversa Greene Street.
note
Jonas Mekas nasce a Biržai, Lituania, il 24 dicembre 1922. Nel 1944, arrestato dai nazisti insieme al fratello Adolfas, trascorre otto mesi in un campo di lavoro forzato. Dopo la guerra, studia Filosofia all'Università Johannes Gutenberg di Magonza. Nel 1949 emigra assieme al fratello negli Stati Uniti, stabilendosi a Brooklyn, New York. Due settimane dopo il suo arrivo, acquista una macchina fotografica Bolex da 16 mm e inizia scattare immagini che documentano i momenti della sua vita. In questo stesso periodo prende a interessarsi anche di cinema, frequentando il cineclub Cinema 16 di Amos Vogel e curando proiezioni di film di avanguardia. Mekas diventa quindi una delle figure di spicco di quello che, per usare un termine da lui stesso coniato alla fine degli anni '50, diventerà il New American Cinema, nell'ambito del quale gira diversi film documentari. Nel 1954, assieme ad Adolfas fonda la rivista «Film Culture». Nel 1962 partecipa alla creazione della Film-Makers' Cooperative (FMC), e nel 1964 alla fondazione della Filmmakers Cinematheque, che in seguito diverrà gli Anthology Film Archives, una delle più importanti cineteche di cinema sperimentale al mondo. Come regista, il suo lavoro spazia dai film narrativi (Guns of the Trees, 1962) ai documentari (The Brig, 1964), fino ai “diari filmati” come Walden (1969), Lost, Lost, Lost (1976) Reminiscences of a Journey to Lithuania (1971-1972), Zefiro Torna (1992) e As I Was Moving Ahead, Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty (2000). Nel 2007, Mekas gira 365 cortometraggi, uno per ogni giorno dell'anno, che vengono pubblicati quotidianamente sul suo sito web e confluiscono nel lungometraggio Sleepless Nights Stories, presentato nel 2011 al Festival di Berlino.