accadueó al cinema

Un percorso di cultura ambientale gratuito, grazie al sostegno di Uniacque

A partire dall'edizione 2018 di Bergamo Film Meeting, Uniacque diventa partner del Festival, offrendo agli Istituti scolastici  un percorso innovativo, che ha come tema portante l’educazione ambientale e la tutela dell’acqua quale bene primario. 3 lungometraggi, 1 rassegna di cortometraggi, 1 laboratorio per gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado. Un’opportunità unica per avvicinare i giovani spettatori al cinema di qualità, e riflettere sui temi della tutela dell’ambiente e dell’acqua.
Bergamo Film Meeting per la 36a edizione del Festival propone agli Istituti Scolastici di Bergamo e provincia un pacchetto di film di qualità, corti e lunghi, che affrontano il tema dell’acqua come bene primario da tutelare. All’interno della sezione KINO CLUB, dedicata agli under 18, sarà inserito una proposta specifica promossa e sostenuta da Uniacque, che offrirà gratuitamente alle scuole un percorso di formazione e intrattenimento, attraverso le opere cinematografiche di autori internazionali e un’esperienza pratica di produzione cinematografica.

IL PROGRAMMA “accadueó al cinema

  • Quando: dal 10 al 18 marzo 2018
  • Dove: Bergamo, Cinema Capitol e Accademia Carrara
  • Ingresso gratuito per studenti e accompagnatori

PROIEZIONE SPECIALE DAL CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE RE CAROGNONE E L’ACQUA RUBATA
Il film si basa sull’omonimo libro illustrato di Silvia Forzani e si fa promotore dello stesso messaggio: il consumo consapevole dell’acqua nel rispetto dell’ambiente. Un cartoon realizzato con la tecnica della stop motion durante l’anno scolastico 2016/2017 dalle classi quarte dell’Istituto Comprensivo Petteni di Redona (BG).
Il film sarà proiettato prima dei lungometraggi proposti.

PROIEZIONE DI 3 LUNGOMETRAGGI A TEMA ACQUA/AMBIENTE

  • La diabolica invenzione - The faboulous World of Jules Verne del rinomato autore cecoslovacco Karel Zeman. Le avventure sottomarine del film, tratte dall’autore di Ventimila leghe sotto i mari, sono reputate esemplari per gli effetti speciali dell’epoca. Il lungometraggio è interessante sia da un punto di vista artistico – con l’ambientazione marina parzialmente reale e per lo più ricostruita con grande maestria in enormi vasche d’acqua negli studi cinematografici – che da un punto di vista narrativo e di contenuto. La trama s’incentra sulla lotta tra il professor Roch e la sua squadra di soccorritori contrapposti al malefico Artigas, intenzionato a mettere a rischio l’ambiente con potenti mezzi distruttivi.
  • Ernest et Célestine: il film di Stéphane Aubier e Vincent Patar tratto dal libro di Daniel Pennac è dedicato alle scuole primarie. I personaggi antropomorfi, l’orso clown e la topolina orfana vivono tra città e campagna, dove l’acqua è sempre presente e gioca un ruolo fondamentale. Tanto la natura con i suoi corsi d’acqua liberi o le fognature e i fiumi che scorrono in città, sono importanti mezzi di trasporto, fonte di sostentamento, e necessità vitale. La narrazione è stimolante ma rassicurante, adatta alla giovane età del pubblico a cui si rivolge.
  • Psiconautas, los niños olvidados: il film si basa sull’omonima graphic novel di Alberto Vásquez, in cui i giovani protagonisti Birdboy e Dinky cercano di sopravvivere agli effetti catastrofici di un inquinamento ormai irreversibile della natura, e di conseguenza dell’animo, degli adulti che l’hanno procurato. Una favola dark dove la salvaguardia dell’ambiente ricopre un ruolo fondamentale sia nell’aspetto grafico-pittorico che di promozione di un atteggiamento critico sui rischi che corriamo in assenza di un percorso di rinnovamento.

UNA RASSEGNA DI CORTOMETRAGGI A TEMA ACQUA
Acqua come fonte di vita, metafora del ricordo e dimensione dell’avventura, è il fil rouge di una selezione di cortometraggi d’autore che arricchiscono la proposta. Per citarne alcuni, Swimming Pool di Alexandra Hetmerová, in cui l’ambiente acquatico è luogo d’incontro e di condivisione, Žltá/Yellow di Ivana Šebestová in cui il contesto marino evoca umori e rumori d’infanzia, primitive fobie e al contempo risorse energetiche, Slovo/Farewell di Leon Vidmar in cui l‘acqua crea un ponte tra presente e passato e Divers in the Rain di Pritt e Olga Parn capace di coniugare amarezza, ironia e poesia trattando temi come la memoria, la comparsa dell’imprevisto e lo scorrere della vita, evocandoli con l’immagine onnipresente dell’acqua.

UN LABORATORIO DI STOP MOTION A TEMA ACQUA
La sfida del laboratorio di animazione di questa edizione di Bergamo Film Meeting sarà animare l’acqua, uno degli elementi più difficili da riprodurre nel cinema di animazione. Nel corso del workshop i partecipanti saranno impegnati a realizzare un breve cortometraggio animato sul tema evocativo, simbolico e archetipico dell’acqua e a inventare modi per renderlo realisticamente e verosimilmente.