Bergamo 2.0 - Concerto dell’Ensemble Sinestesia GMI

Uno speciale sconto riservato ai donatori SUPPORT BFM 2017

martedì 17 ottobre 2017, ore 21.00 / Auditorium di Piazza della Libertà, Bergamo

La Fondazione Gioventù Musicale d’Italia annuncia il concerto straordinario dell’Ensemble Sinestesia GMI a Bergamo, che sancisce l’inizio di una collaborazione con Bergamo Film Meeting.
Il 17 ottobre l’Auditorium di Piazza Libertà ospiterà una produzione di Gioventù Musicale, nata dalla collaborazione e dalla sinergia di Milano Film Festival, affidata all’Ensemble Sinestesia e al videomaker Vincent Moon. A Bergamo la parte visuale sarà curata da Fabrizio Rosso.

La parte musicale, è costituita da un concerto vocale che include le Folksongs di Luciano Berio per il cui uso Gioventù Musicale ha ottenuto in via eccezionale il consenso degli eredi Berio e l’Ins Wasser di Carlo Ciceri. Entrambi i lavori condividono lo stesso organico e in qualche modo le stesse premesse artistiche; così come Berio ha utilizzato le melodie del folk per creare un nuovo lavoro musicale, così Ciceri ha scelto sette dei lieder di Schubert per riscriverli in un nuovo ciclo di canzoni.
L’Ensemble Sinestesìa, nella formazione con clarinetto, flauto, viola, violoncello, percussioni, arpa e voce (tutti giovani musicisti) suonerà dal vivo; Fabrizio Rosso accompagnerà la performance con la videoproiezione dell’improvvisazione visuale realizzata da Vincent Moon.
Lo spettacolo sarà così un’occasione unica per avvicinare al repertorio contemporaneo, in maniera originale, un vasto e giovane pubblico che potrebbe non aver avuto mai la possibilità di assistere dal vivo all’esecuzione di opere di questo genere.

ENSEMBLE SINESTESIA GMI
Elena Miliani, flauto
Rui França Ferreira, clarinetto
Sara Martinez, viola
Alejandro Olóriz Soria, violoncello
Davide Testa e Alberto Toccaceli, percussioni
Beatrice Melis, arpa
Anna Piroli, soprano
Barbara Brandi, mezzosoprano
Francesco Bossaglia Direzione musicale Saul Beretta Direzione creativa
 

BIGLIETTI
Posto Unico: € 10
Uno speciale sconto riservato ai donatori dell'Associazione Bergamo Film Meeting Onlus nel 2017: € 8,00

FONDAZIONE GIOVENTÙ MUSICALE D’ITALIA
via Santa Croce 4 – Milano
Tel. 02.89400840-48 info@jeunesse.it www.jeunesse.it
Ufficio Stampa: ufficiostampa@jeunesse.it


APPROFONDIMENTI

Avviato da Gioventù Musicale d’Italia nel 2012, anno del 60° anniversario dell’Istituzione, il Progetto Sinestesia viene ideato con il duplice obiettivo di tentare un rinnovamento delle dinamiche esecutive in chiave performativa e riqualificare la figura dell’interprete musicale, favorendone l’indipendenza e la vivacità intellettuale, in un aperto dialogo transdisciplinare.
A questo scopo il Progetto Sinestesia, attraverso l’Ensemble che porta il suo nome, propone dinamiche di esecuzione concertistica originali, che vedono il linguaggio musicale divenire elemento unificante di esperienze e manifestazioni differenti del sapere umanistico e della conoscenza filosofica e scientifica.
Il concerto viene infatti concepito come esperienza sinestetica nella quale sono simultaneamente coinvolti in funzione percettiva più ambiti sensoriali, consentendo al pubblico di acquisire un maggior grado di consapevolezza, coinvolgimento e comprensione nell’ascolto.
Il Progetto Sinestesia costituisce poi un’importante esperienza formativa per i giovani musicisti che entrano di volta in volta a far parte dell’Ensemble.
Nel corso di questi anni, sotto la guida del Direttore Creativo Saul Beretta e del Direttore Musicale Francesco Bossaglia, l’Ensemble Sinestesia si è esibito in luoghi molto diversi tra loro, spesso non necessariamente deputati all’attività concertistica, e in spazi da valorizzare e riscoprire. Tra i tanti, ricordiamo: il Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano, l’Auditorium San Fedele, lo Spazio Oberdan (in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana), il Planetario Torre del Sole di Brembate e, di recente, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Qui si è tenuta la prima esecuzione del Responsorio Meccanico per soprano, ottoni e suoni elettronici, opera che la Gioventù Musicale ha commissionato al compositore Massimiliano Viel proprio per l’Ensemble Sinestesia.
Fondamentale per il Progetto Sinestesia è stata fin qui la collaborazione con le maggiori istituzioni culturali che a Milano e non solo, sono riconosciute come importanti punti di riferimento nei rispettivi ambiti.


IL PROGRAMMA MUSICALE

CARLO CICERI (1980)
Ins Wasser
Prologo: Nacht und Träume D.827 (von Collin)
Parte I Die Stadt D.957 n.11 (Heine)
Auflösung D.807 (Mayrhofer)
Intermezzo: Meeresstille D.216 (Goethe)
Parte II Daß du hier gewesen D.775 (Rückert)
Der Doppelgänger D.957 n.13 (Heinrich Heine)
Commiato: Am Flusse D.776 (Goethe)

LUCIANO BERIO (1925 - 2003)
Folk Songs
Black Is the Colour
I Wonder as I Wander
Loosin yelav
Rossignolet du bois
A la femminisca
La Donna Ideale
Ballo
Motettu de tristura
Malurous qu'o uno fenno
Lo Fïolairé
Azerbaijan Love Song (Qalalıyam)

Ins Wasser è un ciclo di 7 brani per Mezzo Soprano e Ensemble. Il materiale di partenza è costituito da altrettanti Lieder dell’ultima produzione di Franz Schubert che vengono riorchestrati, reinterpretati e trasfigurati. Ogni brano diventa così un testo nuovo su cui costruire delle scene che da un lato sono caratterizzate da un’atmosfera timbrica precisa e dall’altro rimandano ad un teatro musicale distillato, in cui coesistono aspetti seri e ludici. A tal fine, accanto agli strumenti tradizionali dell'ensemble, i musicisti suonano anche strumenti particolari come un toy-piano, un flauto dolce, una piccola armonica a bicchieri, una melodica soprano e alcuni richiami per uccelli, oltre che percussioni e oggetti particolari La scelta dei Lieder segue un preciso piano drammaturgico attraverso cui si sviluppa la storia del protagonista, ovvero il suo viaggio per mare, metafore di oblio, verso la ricerca di un luogo dove possa dimenticare il suo passato. Il ciclo è incastonato da due Lieder, Nach und Träume e Am flusse (da un cui verso deriva il titolo del ciclo): il primo ha funzione di prologo e declina la storia che seguirà come un sogno notturno, il secondo è un commiato cantato in maniera quasi inconsapevole, fanciullesca che alleggerisce e cancella con la sua ingenuità il dramma della storia. Die Stadt e Meeres Stille sviluppano il tema del mare, elemento di avvicinamento e al contempo di immobilità, luogo di premonizioni e solitudine estrema. L’allontanamento dal ricordo avviene attraverso due fasi diverse: la prima, descritto in Auflösung, è ancora appassionata, drammatica; la seconda Daß du hier gewesen, si fa glaciale, distaccata, quasi inebetita e prelude alla fine della storia. Der Doppelgänger costituisce al contempo il cuore del ciclo e il momento in cui sono convogliati tutti i temi. Il protagonista arriva di fronte alla casa in cui un tempo viveva l’amata e da una finestra riconosce un sé stesso passato che stigmatizza il suo antico dolore. Il dramma si sposta dunque dal ricordo dell’amata al ricordo della propria sofferenza ed il ciclo si chiude nell’ambiguità di questa apparizione.

Folk Songs è un ciclo di canzoni composto nel 1964 da Luciano Berio. Consiste nell'arrangiamento di canti popolari provenienti dalla tradizione orale di differenti paesi (Stati Uniti, Armenia, Italia, Francia, Azerbaigian) che vanno a formare un "omaggio alla straordinaria dote artistica" della cantante statunitense Cathy Berberian, esperta esecutrice della musica di Berio. Il ciclo è strumentato per voce, flauto, clarinetto, arpa, viola, violoncello e percussioni. Nel 1973 Berio riarrangiò il ciclo per grande orchestra.
Due canzoni del ciclo, La donna ideale e Ballo, furono composte da Berio nel 1947 durante il suo secondo anno nel Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano per voce e pianoforte, come parte delle sue Tre canzoni popolari. Si ritiene spesso, erroneamente, che queste tre canzoni fossero state scritte per Cathy Berberian nel periodo in cui la cantante studiava in Italia, ma questo è impossibile perché non vi arrivò prima del 1949.
Il ciclo delle Folk Songs fu commissionato dal Mills College in California e fu eseguito per la prima volta in quel luogo da un'orchestra da camera diretta dallo stesso Berio nel 1964, con Cathy Berberian come soprano solista.

«Ho sempre provato un senso di profondo disagio ascoltando canzoni popolari (cioè espressioni popolari spontanee) accompagnate dal pianoforte. È per questo e, soprattutto, per rendere omaggio all’intelligenza vocale di Cathy Berberian che nel 1964 ho scritto Folk Songs per voce e sette esecutori e, successivamente, per voce e orchestra da camera (...). Li ho naturalmente interpretati ritmicamente e armonicamente: in un certo senso, quindi, li ho ricomposti. Il discorso strumentale ha una funzione precisa: suggerire e commentare quelle che mi sono parse le radici espressive, cioè culturali, di ogni canzone. Queste radici non hanno a che fare solo con le origini delle canzoni, ma anche con la storia degli usi che ne sono stati fatti, quando non si è voluto distruggerne o manipolarne il senso.»
(Luciano Berio, nota dell'autore, dal sito del Centro Tempo Reale)

FRANCESCO BOSSAGLIA, DIRETTORE MUSICALE DELL’ENSEMBLE SINESTESIA
Nato nel 1980, Francesco Bossaglia è Direttore Residente dell’Ensemble ‘900 del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e Direttore Musicale dell’Ensemble Sinestesia della Gioventù Musicale d’Italia. Nel campo della musica moderna e contemporanea, è uno dei più attivi direttori d’orchestra italiani della sua generazione. Ha lavorato al fianco di compositori come Harrison Birtwistle, Helmut Lachenmann, Giacomo Manzoni, Salvatore Sciarrino, Dieter Ammann e Johannes Schöllhorn. Ha diretto la prima italiana del brano Become Ocean di John Luther Adams con l’Orchestra Haydn di Bolzano e all’ultima edizione del Maggio Elettrico Festival, organizzato a Firenze dal Centro Tempo Reale, ha diretto opere di Steve Reich e di Morton Subotnick, che era presente all’esecuzione.
A settembre 2017 dirigerà la prima dell’opera “Haye”: le parole la notte di Mauro Montalbetti al Festival Aperto di Reggio Emilia.  Ha inoltre diretto numerose orchestre di fama internazionale esibendosi in varie prime e registrando per radio e televisione. Francesco Bossaglia ha studiato corno a Modena e Chicago, per poi perfezionarsi in direzione d’orchestra con Giorgio Bernasconi al Conservatorio della Svizzera Italiana, dove ha completato gli studi conseguendo il master. Ha avuto l’opportunità di frequentare numerose masterclass con, tra gli altri, Peter Eötvös, Neeme Järvi, Gennady Rozhdestvensky, Zsolt Nagy.

SAUL BERETTA, DIRETTORE CREATIVO DELL’ENSEMBLE SINESTESIA
Saul Beretta inventore musicale, direttore creativo di Musicamorfosi, autore di testi e musica, produttore artistico, autore radiofonico, promotore e agitatore di insolite iniziative musicali.
Ha collaborato con Mario Brunello, Vinicio Capossela, Stefano Bollani, Giovanni Falzone, Sentieri Selvaggi, Gianmaria Testa, i La Crus e Mauro Ermanno Giovanardi, Agon, MM&T, Michele Monina, Tricarico, Marlene Kuntz, Moni Ovadia, Elio delle Storie Tese. E’ stato direttore artistico insieme a Naida Tarakcija della rassegna Nuovo Cinema Balcanico realizzata da Fondazione Cineteca Italiana. E’ stato autore dei programmi Lampi e Notturni andati in onda per tre stagioni sulle frequenze di LifeGate. Dal 2010 è direttore artistico del festival Suoni Mobili. Dal 2013 è direttore artistico di Monza Visionaria e responsabile della programmazione artistica del progetto Parco delle Culture a Desio e del progetto Sinestesia di Gioventù Musicale d’Italia. Dal 2015 è direttore artistico del festival ScheggiAcustica realizzato in collaborazione con l’associazione Tuttisuoni. Per MM ha ideato e dirige artisticamente il festival La Città che Sale, che si realizza nelle case popolari del Comune di Milano, unendo socialità e cultura. Da maggio 2017 collabora come curatore artistico con il LAC di Lugano.