Inaugurazione BFM36 a Santa Maria Maggiore

“L’ultima risata” di Friedrich Wilhelm Murnau accompagnato dal vivo con l'organo dal Maestro Gerardo Chimini

Come da tradizione la serata di apertura di BFM36 sarà caratterizzata da un evento speciale in una cornice unica e suggestiva, quella della Basilica di Santa Maria Maggiore in Città Alta a Bergamo.
Il Maestro Gerardo Chimini sonorizzerà dal vivo con l'organo della Basilica il film di Friedrich Wilhelm Murnau L’ultima risata, capolavoro del film muto del 1924.
 

F. W. Murnau, L'ultima risata
Accompagnato dal vivo con l'organo dal M° Gerardo Chimini

Venerdì 9 marzo – ore 21
Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo

L'ingresso è gratuito.
È obbligatoria la prenotazione: scrivere a events@bergamofilmmeeting.it indicando il nome e la mail di ogni partecipante e un numero di telefono di riferimento.
I posti a sedere sono circa 450. I posti a sedere sono riservati esclusivamente ai prenotati.
Attenzione: la Basilica non è riscaldata, si consiglia un abbigliamento consono.
L'ingresso avverrà esclusivamente dal lato di Piazza Vecchia. Le porte apriranno alle ore 20.

 

 

Come raggiungere Santa Maria Maggiore.
La Basilica si trova in Piazza Duomo in Città Alta.
Dal centro e dalla stazione ATB linea 1, Linea 3, Funicolare per Città Alta.
Il viale delle Mura è provvisto di parcheggi a pagamento.
Città Alta è raggiungibile anche a piedi in circa 30'.

 

In collaborazione con:



L’evento inaugurale è reso possibile grazie al contributo del 5x1000 e grazie al prezioso sostegno dei donatori della campagna #SupportBFM.

 



IL FILM
L'ultima risata (Der letzte Mann) di F.W. Murnau (Germania, 1924, 90', b/n)
Con Emil Jannings, Maly Delschaft, Max Hiller, Emilie Kurz, Hans Unterkircher, Olaf Storm, Hermann Vallentin, Georg John, Emmy Wyda

L'ormai anziano ad esperto usciere dell'Hotel Atlantic è orgoglioso della sua posizione, delle sue responsabilità e della sua livrea. Una notte piovosa e indaffarata si sta riposando brevemente dopo aver trasportato un pesante bagaglio sotto la pioggia e proprio in quel mentre viene sorpreso dal direttore. Il giorno seguente apprende di essere stato sostituito e declassato al ruolo umiliante di assistente alle pulizie. Sbalordito e umiliato, si sforza di riuscire a mandare avanti lo stesso la sua vita. 

Versione originale con sottititoli in italiano.


IL MAESTRO
Gerardo Chimini svolge attività artistica internazionale come solista ed in formazioni cameristiche, come pianista e come organista. Ha effettuato concerti in tutta Europa e Giappone collaborando con orchestre e solisti di fama internazionale. La sua attività di concertista d’organo, pratica strumentale che lo accompagna si dall’inizio degli studi musicali, lo ha portato ad eseguire repertorio particolare su strumenti ottocenteschi realizzando trascrizioni da: Verdi, Liszt, Weber, Wagner, Prokofieff, Rachmaninoff, Rossini, Bartok ecc. La commissione a compositori contemporanei di brani per organo ottocentesco hanno contribuito a rivedere le possibilità foniche di questi strumenti relegati ad un repertorio solitamente tradizionale. Nel 2013 è stato insignito del premio “Gasparo da Salò” per la diffusione della cultura musicale in Italia e nel mondo. E' socio dell'Ateneo di Salò. In questi ultimi anni ha intensificato la sua attività di docente effettuando master class in Italia, Germania e Giappone. Nel 2017 ha effettuato 3 tournèe in giappone effettuando concerti come solista e con orchestra.È direttore musicale del Santuario di S. Maria di Nazareth (Padri Piamarta) a Brescia.


L'ORGANO
Sulle due cantorie lungo le pareti laterali dell'abside, si trova l'organo a canne, costruito nel 1915 da Carlo Vegezzi Bossi e restaurato ed ampliato dalla ditta organaria Fratelli Ruffatti nel 1948 e nel 1992.
Lo strumento è a trasmissione elettrica e la sua consolle, mobile indipendente, è situata nel presbiterio, nei pressi dell'altare maggiore; quest'ultima ha tre tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note.


 

LA BASILICA
La Basilica di Santa Maria Maggiore è l’edificio sacro che, più d’ogni altro, i padri della Chiesa vollero fosse come una Biblia Pauperum, una Bibbia dei poveri, un luogo in cui, chiunque, potesse comprendere attraverso l’arte il significato della parola di Dio, i contenuti spirituali della letteratura sacra. La Basilica di Santa Maria Maggiore - definita “Cappella votiva della città” – è formata da un insieme di stili e d’arti eterogenee, dei periodi compresi fra il XII e il XIX secolo, dove, temi religiosi convivono con presenze di matrice pagana o laica. In questa chiesa tutto ciò che vedete ha una funzione didattica, tutte le immagini e tutti i capolavori artistici hanno lo scopo di stimolare il visitatore a ricercare in quella dimensione spirituale che dimora in ognuno di noi. Nel 1137, davanti al vescovo Gregorio e a tutta la cittadinanza, fu posata la prima pietra della Basilica di Santa Maria Maggiore. 
Mentre l’esterno della chiesa ha conservato l’originale architettura romanica, l’interno ha subito, nel tempo, notevoli cambiamenti: la Basilica ha un tiburio ottagonale e pianta a croce greca arricchita, in origine, da 5 absidi: una grande centrale e quattro piccole ai lati del transetto. Nel 1472 però l’absidiola di nord-ovest fu abbattuta per ordine di Bartolomeo Colleoni, che in quel luogo fece costruire la propria cappella funeraria.