OWLS AT NOON PRELUDE: THE HOLLOW MEN

di Chris Marker

Nell’ambito dell’ormai pluriennale collaborazione con la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo Film Meeting presenta alla Porta di Sant’Agostino, per la prima volta in Europa, la video installazione Owls at Noon Prelude: The Hollow Men originariamente realizzata da Chris Marker per la riapertura del MoMA a Manhattan nel 2005.
Riferendosi all’omonimo poema di T.S. Eliot del 1925, il titolo ci immerge da subito nell’immaginario markeriano, popolato da gufi a mezzogiorno (Owls at Noon), uccelli notturni che abbandonano l’oscurità come immagini dimenticate che ritornano alla luce, come frammenti di storia che affiorano in superficie. Marker ci accompagna attraverso il preludio (Prelude)in un viaggio soggettivo lungo la storia del XX secolo che inizia dalla Prima Guerra Mondiale, segno premonitore delle catastrofi del Novecento, e segue il destino degli Uomini Vuoti (The Hollow Men)viventi moribondi che hanno perso la capacità di Vedere.
L’uomo, la sua vulnerabilià, la sua cecità sono al centro del poema di T.S. Eliot così come dell’opera di Chris Marker. Dal magma delle immagini emergono paesaggi distrutti, campi di battaglia, ospedali e feriti di guerra, volti di soldati e di donne, che si alternano a frasi intere o semplici parole, talvolta comprensibili, talvolta sfuggenti, così come appaiono distorte e frammentate le immagini che l’artista tratta con effetti digitali. Spesso tra i versi del poema di Eliot, Marker inserisce parole sue, che accrescono l’impatto fortemente emotivo e evocativo dell’opera.
La video installazione si compone di una fila di otto schermi che mostrano una doppia proiezione di immagini e parole secondo lo schema abababab, in un movimento continuo in avanti e indietro, da destra verso sinistra e viceversa, rallentando e accelerando.
La colonna sonora, composta da Toru Takemitsu, attraverso pungenti effetti acustici, pone l’accento su immagini e parole contribuendo a creare una dimensione sospesa che Marker indica come “limbo della memoria”.
Durante la mostra, sarà proiettato il film di Marker Le Fond de l’air est rouge (1977), un montaggio delle rivoluzioni che hanno percorso gli anni ’70, attraverso il quale il regista rilegge l’attualità in maniera del tutto personale.

Porta Sant’Agostino, Bergamo
8 marzo – 6 aprile 2008
Inaugurazione: venerdì 7 marzo 2008 – ore 18. 30