Archivio Mostre

Books on Shelves and Without Letters
Video-installazione di Deimantas Narkevičius

4 – 31 marzo | Bergamo, Sala alla Porta Sant’Agostino
Inaugurazione: 4 marzo ore 19.00 - Sala alla Porta Sant’Agostino (Bergamo)
Opening alla presenza dell'artista
Orari: martedì-venerdì: 15.30-19.30 | sabato-domenica: 11.00-19.30 | Ingresso libero

Deimantas Narkevičius è nato nel 1964 a Utena, Lituania. Vive e lavora a Vilnius. Ha esposto in mostre personali al Museo Marino Marini di Firenze (2013), alla Kunsthalle di Berna e alla Kunsthallen Brandts di Odense (2009-10); alla BFI Southbank Gallery, London (2009); al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (2008). Ha partecipato a collettive quali: Soleil Politique, Museion, Bolzano (2014); Manifesta 10, the European Biennial of Contemporary Art, St. Petersburg (2014); All that Falls, Palais de Tokyo, Paris (2014); Performing Histories (1), MoMA, New York (2012).

        In collaborazione con GB Agency (Parigi).


La poesia animata di Vladimir Leschiov
In mostra i disegni originali dell’animatore lettone | 5-13 marzo 2016

In mostra, durante la 34a edizione di Bergamo Film Meeting, i disegni originali con i quali l’animatore lettone Vladimir Leschiov, al quale il Festival dedica la personale completa, ha realizzato i suoi film d’animazione. Vladimir Leschiov è tra i più importanti e riconosciuti rappresentanti del grande e molteplice mondo dell’animazione lettone, un fenomeno interessante e degno di nota caratterizzato da una convinta resistenza alla computer animation e dalla grande padronanza tecnica. Il suo cinema rappresenta un perfetto equilibrio tra la tradizionale narrazione e l’astrazione poetica.

Anteprima italiana

5 - 13 marzo 2016
Orari 15.30 – 19.30 / Ingresso libero
Bergamo / Sala Manzù / via Camozzi / passaggio via Sora


2015 • Frame by Frame – Il cinema di Pavel Koutský

In mostra i disegni originali dell'artista ceco

In mostra i disegni originali e gli storybord con i quali Pavel Koutský ha realizzato i suoi capolavori: per scoprire il dietro le quinte del lavoro dell'animatore e per lasciarsi travolgere dall'irriverente fantasia e esuberanza dei suoi film. Lo spirito critico caratteristico dell'animazione dei Paesi dell'Est Europa è perfettamente rappresentato nei film di Pavel Koutský, autore di numerosi film, tra i quali Dilemma (1984), Curriculum Vitae (1986), At zije mys (Long Live the Mouse, 1993), Duel (1997) e Media (1999), che hanno vinto premi nei più importanti festival internazionali. Opere di grande vivacità intellettuale e umorismo amaro di uno dei più importanti animatori mondiali, rappresentante di una tecnica unica, che lui stesso ha definito “total animation”.
In proiezione continua, una selezione dei cortometraggi di Pavel Koutský.
Pavel Koutský Bergamo Film Meeting dedica nell'edizione 2015 la personale completa.

La mostra Frame by Frame – Il cinema di Pavel Koutský è promossa da Bergamo Film Meeting Onlus, in collaborazione con il Comune di Bergamo, Servizio Attività culturali e Promozione turistica e il Centro Ceco di Milano.

Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino
6 – 31 marzo 2015
Orari: martedì - venerdì 15.30 - 19.30 | sabato - domenica 11.00 – 19.30

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2014 • NEL REGNO DI PIERRE-LUC GRANJON
Disegni, sculture, bozzetti, scenografie dell'animatore francese.
Un viaggio nel magico mondo dell'animazione del regista francese: dai disegni realizzati per i film animati con la tecnica del découpage, ai fondali della serie televisiva dedicata alle 4 stagioni, passando per le sue preziose sculture fino alle fotografie dei backstage dei suoi lavori che ci raccontano tutti i segreti del lavoro dell'animatore.
I materiali presentati alla mostra sono dei seguenti film:
Petite escapade (Francia, 2001), 5'; L'enfant sans bouche (Francia, 2004), 6'; Le loup blanc (Francia, 2006), 9'; L'hiver de Léon [co-regia Pascal Le Notre] (Francia, 2007), 26'; Le printemps de Mélie (Francia, 2009), 26'; L'eté de Boniface [co-regia Antoine Lanciaux] (Francia, 2011), 28'; L'automne de Pougne [co-regia Antoine Lanciaux] (Francia, 2012), 26'; La grosse bête (Francia, 2013), 7'

Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino
7 – 30 marzo 2014
Orari: martedì - venerdì 15.30 - 19.30 | sabato - domenica 11.00 – 19.30

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2013 • FOTOGRAMMI AD ASCIUGARE
Mostra dei disegni originali del film L'Alchimista di Andrea Aste
FOTOGRAMMI AD ASCIUGARE. Mostra dei disegni originali del film L'Alchimista di Andrea Aste. Schizzi e disegni, studi di personaggi e luoghi fantastici dalle geometrie impossibili, ideali fotogrammi di carta appesi ad asciugare per raccontare la nascita di questo progetto.
L'esposizione, che raccoglie le tavole preparatorie de L'Alchimista, film presentato in anteprima internazionale a Bergamo Film Meeting 2013, è un viaggio attraverso 92 chine ad inchiostro rosso e nero su foglio bianco. Le illustrazioni, tutte realizzate a mano raccontano di un mondo parallelo fatto di marionette di carta che prendono vita e approdano sullo schermo.
A tale proposito Andrea Aste dichiara: “L'idea de L'Alchimista nasce come nascono tutte le idee: all'improvviso, come un fulmine, ti colpisce... L'Alchimista è l'evoluzione del mio lavoro artistico. Negli ultimi due anni ho realizzato mostre concepite sull'idea di un mondo parallelo, molto dettagliato e con "finestre" aperte sul mondo reale… Il passaggio al video è stato naturale, mi ha permesso di dare un'altra vita ai miei lavori; prima si esprimevano attraverso l'immagine e la parola, ora anche attraverso il movimento”. 

Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino
8 – 30 marzo 2013
Orari: martedì - venerdì 15.30 - 19.30 | sabato - domenica 11.00 – 19.30

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2012 • CRIME Attento : sei seguito dalle ombre
Mostra di tavole originali e serigrafie di Igort
L’esposizione, promossa da Bergamo Film Meeting, è un viaggio nel noir attraverso le opere di Igort, nome d’arte di Igor Tuveri, uno dei più affascinanti story-teller contemporanei.
In mostra le tavole originali e le serigrafie di Sinatra (Coconino Press, Collana Maschera Nera, Bologna, 2000), racconto a fumetti di un looser italoamericano perduto nella grande metropoli newyorkese, dove i giochi di luci ed ombre, le pause e i silenzi, le atmosfere rarefatte e le ambientazioni noir si materializzano attraverso un uso originale dell’acquerello e della bicromia nera e azzurra. Accanto, le suggestioni e i quadri di Polar (Coconino Press, tiratura limitata e numerata, Bologna, 2004) prezioso portfolio di 8 immagini di ispirazione polar, firmate e serigrafate a colori con pellicole ritoccate a mano dall’artista.

Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino
9 marzo – 2 aprile 2012
Orari: martedì - venerdì 15.30 - 19.30 | sabato - domenica 11.00 – 19.30

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2012 • FERNANDO LÉON DE ARANOA
Storyboard e disegni 
Fernando León piace ed è rispettato perché è un regista “terreno”. Rispetto ad altri registi che cercano l’ispirazione e le proprie storie nei sogni, nelle fantasie, nei complessi o nei sentimenti umani, lui scrive storie che hanno a che vedere con quello che accade attorno a lui. A Fernando interessa - e molto - il mondo che lo circonda e la gente che lo abita. Gli interessa di più quello che accade nel cortile nel retro di casa sua, in un parco vicino, in un quartiere della sua città o del suo paese piuttosto che in territori lontani o immaginari. Perché lui è, prima di tutto, una persona sensibile e attenta a ciò che lo circonda, impegnato, con idee e progetti “politicamente scorretti” per i tempi che corrono. Un uomo con una coscienza sociale. Tutto quello che accade all’essere umano lo riguarda e può essere argomento dei suoi film. Tant’è che, se ripassiamo la sua filmografia, non c’è un solo tema che riguardi l’essere umano che Fernando non abbia affrontato nei suoi film: l’istituzione della famiglia (àncora di salvezza per alcuni e problema per molti altri), la solitudine, l’amore, la disoccupazione (con tutto ciò che ne segue di distruttivo e degradante), l’avidità, il razzismo, il maschilismo e la violenza di genere, però dall’altra parte anche l’altruismo e la solidarietà. (Javier Angulo Barturen)

Bergamo, Auditorium di Piazza della Libertà
10 – 19 marzo 2012

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2011  História Tragica com Final Feliz DI REGINA PESSOA
Mostra dei disegni originali, studi, animazioni e incisioni del film

Nella prestigiosa cornice della Sala alla Porta Sant’Agostino è allestita, dall'11 marzo al 3 aprile 2011, la mostra, in anteprima nazionale, con disegni originali, studi, animazioni e incisioni del film di Regina Pessoa História Tragica com Final Feliz.
ANTEPRIMA NAZIONALE
Mostra dei disegni originali, studi, animazioni e incisioni del film História Trágica com Final Feliz di Regina Pessoa.
I film:
Os Salteadores - The Outlaws - I fuorilegge di Abi Feijó (Portogallo 1993, 14’14’’)
Fado Lusitano di Abi Feijó (Portogallo 1995, 5’30’’)
Clandestino - Stowaway – Clandestino di Abi Feijó (Portogallo/Canada 2000, 7’32’’)
Ciclo Vicioso - Vicious Cycle - Circolo vizioso di Regina Pessoa, Abi Feijó e Pedro Serrazina (Portogallo 1996, 23’’)
A Noite - The Night - La notte di Regina Pessoa (Portogallo 1999, 6’35’’)
Odisseia nas Imagens - Odissea nelle immagini di Regina Pessoa (Portogallo 2001, 35’’)
História Trágica com Final Feliz - Tragic Story With Happy Ending - Storia tragica con finale felice

Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino
11 marzo – 3 aprile 2011
Orari: martedì - venerdì 15.30 - 19.30 | sabato - domenica 11.00 – 19.30

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2010 • CINESCATTI
Cinescatti è il nuovo progetto di Laboratorio 80 e Bergamo Film Meeting per il recupero e la valorizzazione degli archivi di famiglia, con particolare attenzione ai filmati realizzati da cineamatori tra gli anni ‘30 e gli anni ‘80 nei formati 9,5mm, 8mm, Super8, 16mm.
I materiali, spesso dimenticati in armadi, soffitte e cantine sono documenti preziosi per ricostruire una sorta di “psicologia del Novecento” fatta di paesaggi umani e di scenografie ormai scomparse. Questo è un nuovo campo di ricerca che può coinvolgere singoli individui e famiglie, istituzioni pubbliche e private, scuole e università. Gli interventi di raccolta ed elaborazione dei filmati, infatti, sono di grande interesse per le ricadute sui territori di volta in volta interessati e sono rivolti in particolare ai Comuni, alle biblioteche, agli assessorati alla cultura, agli studenti e al corpo insegnante, a tutti coloro che posseggono filmati e che hanno a cuore la loro conservazione e la loro utilizzazione per scopi culturali e didattici.
Il progetto si avvale dello strumento dei bandi di raccolta per la donazione dei filmati, con lo scopo di effettuarne la trascrizione su supporto digitale e assicurarne la custodia.
Dal 6 al 28 marzo, alla Sala di Porta S. Agostino di Bergamo, il progetto Cinescatti sarà presentato al pubblico. L’iniziativa prevede la proiezione di filmati realizzati da registi, enti, associazioni e istituzioni italiane ed europee, che già da tempo hanno avviato progetti di raccolta, archiviazione ed elaborazione dei film di famiglia. Durante la giornata conclusiva, il 27 marzo, si terrà un incontro che vedrà la presenza di esperti italiani e stranieri.

Bergamo, Sala alla Porta di S. Agostino
5 marzo – 28 marzo 2010
Orari: martedì - venerdì 15.30 - 19.30 | sabato - domenica 11.00 – 19.30 

Il programma dell’iniziativa:
Negli orari di apertura, tutti i giorni saranno proiettati i film:
A Malestrom – A Family Chronicle - Il Maelstrom: cronaca famigliare di Péter Forgács (Olanda 1997, 60')
I Peeremboom sono una numerosa famiglia di ebrei olandesi; The Maelestrom – A Family Chronicle riutilizza e monta immagini tratte in prevalenza dalla loro collezione di home movie che documentano gli avvenimenti della loro vita famigliare dal 1933 al 1942: gli anni che vedono la nascita e la crescita del nazismo in Europa.
Private Century - See you in Denver - Secolo privato - Ci vediamo a Denver di Jan Šikl (Repubblica Ceca 2007, 52')
Il destino di due generazioni della famiglia Hvanhara, dal 1920 al 1970. Il capofamiglia è il fondatore di una società di distribuzione e di una rete di sale cinematografiche. I figli crescono tra slapsticks e western, «See you in Denver» è la battuta di uno dei loro eroi preferiti. Un motto che li accompagna per tutta la vita.
Circo Togni Home Movies - Work in Progress a cura di Associazione Home Movies e La camera ottica (Italia 2006, 53')
I film in 8mm della famiglia Togni e del Circo, dagli anni '40 agli anni '70. Darix, una leggenda del circo, e la sua famiglia: gli uomini, le donne, i figli, gli animali. Sempre in viaggio, il circo non si ferma mai. Quando non è in primo piano, è nello sfondo. La cinepresa lotta per cogliere momenti di una famiglia che vorrebbe essere uguale a tante altre: i figli che crescono, le feste, i giochi, il mare.
Memoire d’outremer - Memorie d’oltremare di Claude Boisson (Francia 1997 60') 
Un montaggio di filmati girati tra gli anni ‘20 e gli anni ’60, in tutte le colonie francesi. Nel rovistare nei mercatini delle pulci e tramite le inserzioni su giornali, Claude Bossion ha raccolto sessanta ore di girato e ne ha fatto un vero film. Frasi lette da attori, tratti da ricordi, presi dagli archivi o romanzi popolari entrano in risonanza con le immagini.
Superottimisti in Valsesia a cura di Superottimisti (Italia 2009, 60')
Una raccolta di pellicole effettuata tra le comunità Walser dell'alta Valsesia ha portato alla luce circa 30 ore di materiale amatoriale che racconta la valle, la sua gente, le sue tradizioni, i suoi cambiamenti. Il montaggio riunisce le immagini più belle, accompagnate da una selezione di canti registrati amatorialmente negli anni '50 in quella zona.
Le memorie sono fatte di questo di Barbara Cattaneo, Alberto Valtellina (Italia 2010, 75') 
Enrico Cattaneo detto “Ketto”, nato nel 1917 in una famiglia benestante, ha attraversato il XX secolo in modo avventuroso e originale. Appassionato cineasta, ha ripreso alcuni momenti significativi della sua vita, tra Bergamo, le montagne di Gromo e la guerra in Russia. Il vivace racconto, effettuato in prima persona, si intreccia a fotografie, filmati, disegni, lettere e libri tratti dal suo vasto archivio. I grandi eventi del secolo passato sono chiaramente leggibili sullo sfondo, ma colti nella loro quotidianità.

Venerdì 26 marzo - ore 21,00
Proiezione dei film: Come un canto. Appunti e immagini di un regista dimenticato di Paolo Simoni e Claudio Giapponesi (Italia 2009, 25’)
Inventario balcanico di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Italia 2000, 63’)

Sabato 27 marzo - ore 15,00
Incontro di presentazione del progetto Cinescatti e di altre iniziative italiane e straniere rivolte al recupero e alla conservazione degli archivi di famiglia. Partecipano Associazione Home Movies di Bologna, Progetto Superottimisti di Torino, Cinémathèque Cinémémoire di Marsiglia.
ore 18,00
Ricordi In-versi - Spettacolo per musica, poesie e pellicole.
Le poesie del poeta Guido Catalano vivono sullo schermo grazie alle immagini dell'archivio Superottimisti, accompagnate dalla musica dal vivo di Gattico & Suzuki (pianoforte e violino).
La regia è a cura di Alessandro Bernard.


2009 • Solitude and Company di Hannah Collins
Alla Porta S. Agostino sarà presentata una video-installazione dell’inglese Hannah Collins, artista, fotografa e filmmaker nota sulla scena internazionale. Interessata alle archeologie dello spazio urbano, ricerca con le sue opere le tracce del passato che si fondono con il presente. Alla sua prima mostra personale in Italia, l’artista presenta il film Solitude and Company (2008): sullo sfondo decadente della fabbrica La Tossée, i cui spazi interni sono ripresi nelle lente variazioni luminose dell’intera giornata, l’azione è costruita dalle voci di alcuni abitanti algerini di Roubaix che raccontano i propri sogni.


2008 • Owls at Noon Prelude: The Hollow Men
Nell’ambito dell’ormai pluriennale collaborazione con la GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo Film Meeting presenta alla Porta di Sant’Agostino, per la prima volta in Europa, la video installazione Owls at Noon Prelude: The Hollow Men originariamente realizzata da Chris Marker per la riapertura del MoMA a Manhattan nel 2005.
Riferendosi all’omonimo poema di T.S. Eliot del 1925, il titolo ci immerge da subito nell’immaginario markeriano, popolato da gufi a mezzogiorno (Owls at Noon), uccelli notturni che abbandonano l’oscurità come immagini dimenticate che ritornano alla luce, come frammenti di storia che affiorano in superficie. Marker ci accompagna attraverso il preludio (Prelude), in un viaggio soggettivo lungo la storia del XX secolo che inizia dalla Prima Guerra Mondiale, segno premonitore delle catastrofi del Novecento, e segue il destino degli Uomini Vuoti (The Hollow Men), viventi moribondi che hanno perso la capacità di Vedere.
L’uomo, la sua vulnerabilià, la sua cecità sono al centro del poema di T.S. Eliot così come dell’opera di Chris Marker. Dal magma delle immagini emergono paesaggi distrutti, campi di battaglia, ospedali e feriti di guerra, volti di soldati e di donne, che si alternano a frasi intere o semplici parole, talvolta comprensibili, talvolta sfuggenti, così come appaiono distorte e frammentate le immagini che l’artista tratta con effetti digitali. Spesso tra i versi del poema di Eliot, Marker inserisce parole sue, che accrescono l’impatto fortemente emotivo e evocativo dell’opera.
La video installazione si compone di una fila di otto schermi che mostrano una doppia proiezione di immagini e parole secondo lo schema abababab, in un movimento continuo in avanti e indietro, da destra verso sinistra e viceversa, rallentando e accelerando.
La colonna sonora, composta da Toru Takemitsu, attraverso pungenti effetti acustici, pone l’accento su immagini e parole contribuendo a creare una dimensione sospesa che Marker indica come “limbo della memoria”.
Durante la mostra, sarà proiettato il film di Marker Le Fond de l’air est rouge (1977), un montaggio delle rivoluzioni che hanno percorso gli anni ’70, attraverso il quale il regista rilegge l’attualità in maniera del tutto personale.

Porta Sant’Agostino, Bergamo
8 marzo – 6 aprile 2008
Inaugurazione: venerdì 7 marzo 2008 – ore 18. 30


2007 • DAVIDE FERRARIO: FOTO DA GALERA
Foto da galera è un'esposizione di fotografie realizzate nel 2002 dal regista cinematografico Davide Ferrario, che si trasforma, per la prima volta nella sua carriera, in fotografo. Nell’estate del 2002 la direzione del carcere milanese di San Vittore ordina la ristrutturazione del quarto e quinto braccio dell’istituto di detenzione. Si tratta di celle sovraffollate, occupate da più di ottocento detenuti in attesa di giudizio. Ferrario ottiene il permesso di entrare nei bracci svuotati prima della ristrutturazione. Porta con sé una macchina fotografica e per un giorno intero scatta fotografie a quei muri scrostati, fissando immagini di speranza e rassegnazione, congelando tracce di vita e di attesa in quegli spazi angusti e decadenti.
Ferrario sceglie la strada più ardua e, forse, più vera per raccontare il carcere: quella delle cose. Non c’è un volto fotografato, non il viso di un solo recluso. “Confesso di non aver avuto mai il coraggio di fotografare la faccia di un detenuto - dice il regista - mi sembrava che l’esposizione del dolore personale fosse un’ulteriore furto, un’altra beffa”. Così, fotografa liste della spesa, messaggi che i carcerati hanno scritto a loro stessi, carte geografiche annerite, fantasiose costruzioni con pacchetti di sigarette o di pasta, donnine discinte, sovente accostate a Gesù Cristi e Madonne. Quello di Ferrario è un lavoro di semplificazione, uno sguardo su come ognuno rielabora il proprio spazio e come lo spazio si modifica irreversibilmente al passaggio dell’uomo. Tre gli elementi ricorrenti: la geografia, intesa come bisogno di segnare il territorio ma anche come ricordo (nei disegni dei detenuti di cartine geografiche); la religiosità, quella un po’ infantile delle grandi immagini barocche e, spesso fortemente mescolata alla rappresentazione della fede; la sessualità, a volte in un elegante corpo femminile, più frequentemente volgarizzata (emblematico il dualismo nell’immagine della Dama con Ermellino di Leonardo accanto a quella sessualmente provocante di Paola e Chiara sulla copertina di una rivista glamour).
In occasione della mostra alla Porta di Sant’Agostino due architetti dello studio New Landscapes, Davide Pagliarini e Francesco Decandia, hanno progettato un allestimento che riflette con grande sensibilità sulla complessa dinamica che regola i rapporti tra il carcere e il mondo esterno. Le fotografie di Ferrario sono allestite lungo due corridoi di cemento; lo spettatore è costretto a percorrere uno spazio limitato, la cui estetica spoglia accoglie le immagini “strappate” dalle pareti del carcere, mentre sottili feritoie permettono di “rubare” dall’esterno qualche scorcio di immagine e dall’interno di osservare sentendosi a propria volta osservati. Lo spazio centrale, compreso tra i due volumi che ospitano le mostra fotografica, diventa luogo di incontro e di dibattito o si trasforma in arena cinematografica, ospitando le molte iniziative organizzate in occasione di “Non solo carcere per assicurare la giustizia”.

Porta S. Agostino, Bergamo
9 marzo – 9 aprile 2007
Inaugurazione: 8 marzo 2007 – ore 18. Sarà presente Davide Ferrario