FERNANDO LÉON DE ARANOA

Storyboard e disegni

Fernando León piace ed è rispettato perché è un regista “terreno”. Rispetto ad altri registi che cercano l’ispirazione e le proprie storie nei sogni, nelle fantasie, nei complessi o nei sentimenti umani, lui scrive storie che hanno a che vedere con quello che accade attorno a lui. A Fernando interessa - e molto - il mondo che lo circonda e la gente che lo abita. Gli interessa di più quello che accade nel cortile nel retro di casa sua, in un parco vicino, in un quartiere della sua città o del suo paese piuttosto che in territori lontani o immaginari. Perché lui è, prima di tutto, una persona sensibile e attenta a ciò che lo circonda, impegnato, con idee e progetti “politicamente scorretti” per i tempi che corrono. Un uomo con una coscienza sociale. Tutto quello che accade all’essere umano lo riguarda e può essere argomento dei suoi film. Tant’è che, se ripassiamo la sua filmografia, non c’è un solo tema che riguardi l’essere umano che Fernando non abbia affrontato nei suoi film: l’istituzione della famiglia (àncora di salvezza per alcuni e problema per molti altri), la solitudine, l’amore, la disoccupazione (con tutto ciò che ne segue di distruttivo e degradante), l’avidità, il razzismo, il maschilismo e la violenza di genere, però dall’altra parte anche l’altruismo e la solidarietà. (Javier Angulo Barturen)

Bergamo, Auditorium di Piazza della Libertà
10 – 19 marzo 2012

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