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MOSTRA CONCORSO Il festival andrà alla scoperta di nuovi autori e nuove cinematografie, con una selezione di 7 lungometraggi, inediti in Italia, e realizzati da nuovi autori che hanno saputo distinguersi per l’originalità delle proposte linguistiche e narrative con cui affrontano i temi della contemporaneità. Le opere presentate concorrono al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film della sezione sulla base delle preferenze espresse da tutto il pubblico del festival.
La mitad de Óscar Half of Óscar/La metà di Óscar di Manuel Martín Cuenca, Spagna 2010, 89’ con Rodrigo Sáenz de Heredia, Verónica Echegui, Óscar e María sono fratello e sorella ma non si vedono da due anni. Si ritrovano al capezzale del nonno ad Almería, con Maria incinta e con un fidanzato francese di cui Óscar ignorava l’esistenza. Qualcosa, tra loro, sembra essere rimasta in sospeso. Un film che si insinua nelle pieghe più profonde dell’anima attraverso il non-detto, i volti e lo spazio, cristallizzando una tensione perturbante. AIt
Americano di Mathieu Demy, Francia 2011, 105’ con Mathieu Demy, Chiara Mastroianni, Geraldine Chaplin, Salma Hayek
Martin vive a Parigi con Claire. Quando da Los Angeles arriva la notizia della morte di sua madre, vola negli Stati Uniti per sbrigare le formalità del caso. Qui però i ricordi legati alla sua infanzia lo spingono a Tijuana, sulle tracce di un’ambigua spogliarellista messicana, che forse è stata importante nella vita di sua madre. E le sorprese sono solo all’inizio. Esordio registico di Mathieu Demy, figlio di Agnes Varda e Jacques Demy. Cast d’eccezione, cinéma vérité e un tocco di nostalgico romanticismo per un viaggio molto movimentato. AIt
Emek tiferet A Beautiful Valley/Una bella vallata di Hadar Friedlich, Francia/Israele 2011, 85’ con Batia Bar, Eli Ben-rey, Hadar Avigad
Il mondo di Hanna Mendelssohn, caparbia vedova ottantenne, va in frantumi quando la comunità collettiva (kibbutz) che lei stessa ha contribuito a fondare viene privatizzata. Costretta alla pensione, Hanna si sente inutile, ma continua a lottare per gli ideali in cui ha sempre creduto. Opera prima condotta con garbo e grande sensibilità. AIt
Onder ons Amog Us/Tra noi di Marco van Geffen, Olanda 2011, 84’ con Dagmara Bak, Natalia Rybicka, Rifka Lodeizen
Ewa, una giovane polacca, arriva come ragazza alla pari presso una tranquilla famiglia benestante olandese. Tutto all’inizio pare andare per il meglio, ma lentamente qualcosa si incrina, il comportamento di Ewa diventa incomprensibile, ostile, e il rapporto con la coppia che la ospita si fa sempre più difficile. Film misurato e chirurgico nella sceneggiatura, costruito per sottrazioni, sospeso fra dramma e thriller. Racconta di una società miope ed egoista, ormai incapace di ascoltare e vedere cosa c’è “tra noi”. AIt Las acacias Le acacie di Pablo Giorgelli, Argentina/Spagna 2011, 82’ con Germán de Silva, Rubén Hebe Duarte
Un viaggio da Asunción del Paraguay a Buenos Aires. Un camionista accetta di dare un passaggio a una donna che non conosce. Lei non è sola, ha con sé la sua bambina di appena cinque mesi. Millecinquecento chilometri che potrebbero cambiare le loro vite. Un road-movie di vibrante umanità, un racconto dove tutto è orchestrato alla perfezione, nei tempi, nei toni e nelle emozioni. AIt
En ville Iris in Bloom/In città di Valérie Mréjen, Bertrand Schefer, Francia 2011, 75’ con Lola Créton, Stanislas Merhar Jean
Iris, sedici anni, è un’adolescente in una piccola città di provincia sul mare. Un giorno per caso incontra Jean, quarantenne fotografo parigino. Frequentandosi, il loro rapporto si trasforma in un’amicizia amorosa che cambia profondamente le loro vite. Opera prima girata in 16 mm, presentata alla Quinzaine des Réalisateurs all’ultimo festival di Cannes 2011. Un’iniziazione sentimentale mostrata come fosse una video-installazione. AIt
Din dragoste, cu cele mai bune intenÅ£ii Best Intentions/Con le migliori intenzioni di Adrian Sitaru, Romania/Ungheria 2011, 102’ con Bogdan Dumitrache, Aura Calarasu
Quando la madre viene ricoverata per un ictus, la vita di Alex, un tipo piuttosto apprensivo, esce letteralmente dai binari. In ospedale, Alex si ritrova catapultato in un incubo che lui stesso ha creato, tra improbabili personaggi, sorprendenti eventi e mille nevrosi, ma pur sempre animato dalle migliori intenzioni. Una commedia sincera, Pardo per la migliore regia al festival di Locarno 2011. AIt
AIt = Anteprima Italiana AInt = Anteprima Internazionale
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