Dagur Kári

Voksne mennesker

Outsider [t.l.]

Danimarca, Islanda • 2005 • 109' •
interpreti
Jakob Cedergren (Daniel), Nicolas Bro (Morfar), Tilly Scott Pedersen (Franc), Morten Suurballe (il giudice Dommeren), Bodil Jørgensen (Gunvor), Nicolaj Kopernikus (Tejs)
Il giovane Daniel è un outsider. Ufficialmente non guadagna nulla, non paga i debiti e le multe, e tutto sommato la sua vita gli va bene così. Di tanto in tanto i suoi amici gli commissionano dei graffiti per far colpo sulle ragazze e ciò gli basta per mantenersi. Fino a quando non conosce una ribelle di nome Franc che fa la commessa in una pasticceria. Questo incontro cambia la situazione e Daniel inizia ad avere problemi economici. I destini di Daniel e Franc si legano alla storia parallela di un giudice benestante, ma molto annoiato.
note
Durante la prima ora Dark Horse è spigliato e vivo con un montaggio stilizzato e humour a sufficienza da farlo sembrare disorganizzato nel migliore dei modi. Le scene divise in capitoli e le continue dissolvenze richiamano i primi film di Jarmusch. Il resto del film di Kári, simile nello stile ai lavori del regista finlandese Aki Kaurismäki, affronta temi più seri quali il passaggio all'età adulta con lo stesso spirito pungente. Girato in un magnetico bianco e nero, il secondo lungometraggio di Dagur Kári mette in scena il tema della ribellione giovanile contro il sistema con molto humour e sensibilità. Il film riesce a impartire una lezione al pubblico senza prendersi troppo seriamente.
(Josh Barry, www.lasplash.com)