

Emi e Andrei, un regista e un direttore di casting, vogliono girare un film sull’abuso di una prostituta minorenne. Durante i provini di selezione trovano la ragazza ideale, la quattordicenne Anca accompagnata dalla madre Ioana. Quest’ultima è però preoccupata per il possibile contenuto sessuale della registrazione e, benché i due tentino di persuaderla, risulta difficile convincere Ioana. Si apre dunque un dibattito complesso sulla nozione di “responsabilità”, sia artistica che genitoriale, e sul concetto di “abuso”, sia sessuale che nei processi dell’industria cinematografica.