Gary Lucas plays Luis Buñuel’s El ángel exterminador

BFM — 42
BFM — 42
08 March
2024
21.00
Ex-Chiesa di Sant’Agostino – Bergamo

Il leggendario chitarrista, compositore e produttore statunitense sonorizza dal vivo, in anteprima italiana, il grande cult di Luis Buñuel, riconosciuto come uno dei maggiori capolavori del cinema surrealista.

Nato a Syracuse (NY) nel 1952, Gary Lucas è collaboratore, tra gli altri, di artisti del calibro di John Cale, Lou Reed, Iggy Pop, Patty Smith, Chris Cornell e Nick Cave, oltre a vantare una carriera straordinaria i cui momenti culminanti riguardano il periodo con Captain Beefheart, Jeff Buckley (è stato autore dei brani “Grace” e “Mojo Pin“) e con la sua band Gods and Monsters.

Pioniere del genere, vanta una lunga storia di composizione di colonne sonore e accompagnamento dal vivo di film, sia muti che sonori. Il suo primo lavoro in tal senso è stata la realizzazione della colonna sonora originale per la sonorizzazione dal vivo del film muto espressionista del 1920 Il Golem – Come venne al mondo (Der Golem, wie er in die Welt kam), presentato a Bergamo Film Meeting nel 2007.

La performance di Lucas per l’Opening di BFM 42 rappresenta la première italiana della colonna sonora dal vivo per il film, che ebbe la sua anteprima mondiale all’Havana Film Festival del 2011 e europea nel 2019, alla Sala BBK di Bilbao nei Paesi Baschi.

Gary Lucas ha sempre amato il lavoro del maestro Buñuel, suo autore prediletto, e il surrealismo in generale: in questo film, il compositore trova un vero e proprio spartito bianco su cui sbizzarrirsi dal punto di vista sonoro, poiché la maggior parte del film consiste esclusivamente di dialoghi con due soli brevi spunti di pianoforte, le note di Raúl Lavista.

«Un film surrealista, il più esplicito, il meno camuffato dai tempi ‘d’oro’ del movimento. […] Il grande affresco-sberleffo sulla crisi e l’impotenza della borghesia, la ritrasformazione della civiltà in nuova barbarie». – Alberto Farassino

«Tra i vertici del cinema di Luis Buñuel, è una delle opere che sintetizza meglio la poetica e lo stile del surrealista di Calanda. Fin dal primo fotogramma il dispositivo audiovisivo è piegato dal regista a una radicale volontà sovversiva. Dietro l’apparente nitore e semplicità dell’impianto stilistico, Buñuel costruisce un ferocissimo scherzo che irride la vacuità dei valori borghesi, attraverso una messa in scena costantemente percorsa da allusioni, simboli e trasferimenti di senso. Costretti dentro le quinte di un teatrino da cui, per loro stessa inettitudine, non riescono a uscire, i protagonisti del film regrediscono a uno stadio di animalità che è l’esatta negazione di tutto quello che il loro castrante status sociale esige. Istinti sessuali, esigenze corporali, meschinità umane vengono a galla mentre si consuma la tragedia di un supremo atto mancato. Il non riuscire a compiere un determinato gesto, tratto ricorrente di tutto il cinema dell’autore spagnolo, trova così la più esplicita delle declinazioni. Nel finale, mentre nelle strade si accendono episodi di guerriglia e un gregge di pecore entra in una chiesa, su tutto si addensa l’ombra di un imminente, oltre che dichiaratamente politico, giudizio universale». – longtake

Informazioni

Ingresso: 25 €

In collaborazione con:

Il Comune di Bergamo sostiene le attività di BFM Onlus.

Eventi

15 March2014