

Vincent, onesto lavoratore, spaccia inconsapevolmente un biglietto da 500 franchi falsi. I veri colpevoli lo accusano e finisce per tre anni in prigione. Quando esce è ormai solo (la figlia è morta e la moglie lo ha lasciato) e, accolto da una signora anziana nella sua casa, il giovane massacra lei e gli altri ospiti. Poi si consegna alla polizia. L’ultimo film di Bresson è fondato sul principio della valanga: «Una piccola colpa provoca una valanga vertiginosa del Male, fino al momento in cui nasce il Bene».
L’argent (1983)
Le diable probablement (Il diavolo probabilmente, 1977)
Lancelot du Lac (Lancillotto e Ginevra, 1974)
Quatre nuits d’un rêveur (Quattro notti di un sognatore, 1971)
Une femme douce (Così bella, così dolce, 1969)
Mouchette (Mouchette – Tutta la vita in una notte, 1967)
Au hasard Balthazar (id., 1966)
Procès de Jeanne d’Arc (Processo a Giovanna d’Arco, 1962)
Pickpocket (Diario di un ladro, 1959)
Les dames du Bois de Boulogne (Perfidia, 1945)
Les Anges du péché (La conversa di Belfort, 1943)