

È il 1943 e, in una Parigi occupata dai tedeschi, il poeta armeno Missak Manouchian si pone a capo di un gruppo di giovanissimi partigiani di provenienze disparate. Sono ebrei, ungheresi, polacchi, rumeni, spagnoli, italiani e armeni, tutti uniti dal credo comunista, che rischiano la vita per liberare la Francia dal nazismo e restituirle il titolo di patria dei Diritti dell’Uomo. Il film segue il costituirsi del gruppo, partendo dagli attacchi isolati e occasionali dei singoli fino all’istituzione di una vera e propria squadra organizzata, in un crescendo di azioni di sanguinosa guerriglia urbana, che culminano nell’attentato che porterà all’arresto e alla condanna a morte, nel febbraio del ’44, di tutti i membri della banda: ventidue uomini e una donna. La propaganda di regime trasforma, allora, l’evento in un’operazione contro il movimento partigiano, ribattezzando il gruppo”?L’armée du crime”.