

Praga, 1951. Arrestato e interrogato con metodi poco ortodossi, il vice ministro degli Affari Esteri cecoslovacco Artur London è forzato a confessare crimini politici mai commessi. Umiliato e condannato senza un giusto processo, verrà riabilitato solo nel ’68 e potrà vedere con i propri occhi, durante la Primavera di Praga, l’invasione da parte dei carri armati dell’unione sovietica.