The Terence Davies Trilogy


Calvario esistenziale di un omosessuale cattolico a Liverpool: 1) Children (con Mawdsley, 1976, 46′); 2) Madonna and Child (con O’Sullivan, 1980, 30′); 3) Death and Transfiguration (con Brambell, 1983, 26′). Nonostante la lunga gestazione (8 anni) e la divisione in 3 capitoli nettamente separati, è un’opera prima compatta, stilisticamente coerente con una rigorosa scelta di austerità che fu paragonata dai critici a quella di Bresson, il raro caso di un film radicalmente autobiografico in cui Terence Davies (1945) si mette a nudo – con dolore e tenerezza – in prima persona senza cadere mai nella trappola dell’autocommiserazione. Realizzato con finanziamenti personali e l’appoggio del British Film Institute, fu presentato al Festival di Edimburgo (1983) e di Locarno (1984), diventando un caso cinematografico internazionale.(ilMorandini, MYmovies.it)
A Quiet Passion (2016)
Sunset Song (2015)
The Deep Blue Sea (Il profondo mare azzurro, 2011)
Of Time and the City (2008)
The House of Mirth (La casa della gioia, 2000)
The Neon Bible (Serenata alla luna, 1995)
The Long Day Closes (Il lungo giorno finisce, 1992)
Distant Voices, Still Lives (Voci lontane… sempre presenti, 1988)
The Terence Davies Trilogy (1983)