

Sona è una donna mite che nella vita ha sempre cercato di omologarsi, accettando compromessi e sacrifici: si è sposata giovane pensando di poter essere indipendente, ma vive ora in casa con la suocera e il marito, che forse non ama più; lavora in ospedale come infermiera, fa il turno di notte, ama i bambini, ma non ne ha di suoi. All’amica dottoressa Galová, Sonia confida di aver sempre coltivato dentro di sé una “gioia recondita”: una scintilla di vita e amor proprio che un giorno le fa dire basta. Così abbandona casa e marito, ha un’avventura con il dottor Macko, scopre di essere incinta, ma non vuole accontentarsi di fare l’amante. Forse per la prima volta, Sona si confronta con se stessa: è possibile vivere conservando intatta la propria autenticità?