Europe, Now!

BFM — 34
BFM — 34

Sono tanti i film e i registi che testimoniano la grande vivacità del nuovo cinema europeo. La scelta, per il 2016, è caduta sulla regista bosniaca Jasmila Žbanić, autrice tra gli altri di Grbavica (Il segreto di Esma, 2006), che si è aggiudicato l’Orso d’oro al festival di Berlino; sul ceco Petr Zelenka, già vincitore del primo premio di Bergamo Film Meeting 1998 con il suo Knoflíkári (Buttoners) e autore del recente Karamazovi (I fratelli Karamazov, 2008), originale trasposizione del romanzo di Dostoevskij e premio per la miglior regia al festival di Karlovy Vary; e infine sul britannico Shane Meadows, alla regia fin dalla metà degli anni ’90, autore di veri e propri cult, tra cui This Is England(2006), poi diventato anche una serie Tv, dove si dà voce ad un gruppo di ragazzi delle Midlands.


Shane Meadows
Dopo aver abbandonato la scuola quando era ancora adolescente, l’inglese Shane Meadows (Uttoxeter, 1972) ha fatto un po’ di tutto: da aiuto clown a montatore di tralicci in acciaio, a volontario in un centro cinematografico di Nottingham. Esordisce dietro la macchina da presa prendendo in prestito una videocamera durante i fine settimana e utilizzando gli amici come attori, con i quali gira un cortometraggio al mese, per un anno intero. Nel 1995, Channel Four gli offre di realizzare il documentario The Gypsy’s Tale (1995) e l’anno successivo dirige e produce il suo primo lungometraggio, Small Time (1996). Nel 1997 Stephen Wooley, produttore di The Crying GameIn compagnia dei lupi e Intervista col vampiro, lo scrittura per scrivere e dirigere 24 7: Twenty Four Seven (Ventiquattrosette), finanziato dalla BBC. Girato in bianco e nero, il film racconta dei tentativi di un pugile attempato (Bob Hoskins) di aiutare i ragazzi sbandati di una cittadina attraverso la boxe. È il primo capitolo della cosiddetta “trilogia delle Midlands”, ambientata interamente nel nord dell’Inghilterra, con il quale vince il premio FIPRESCI al Festival del Cinema di Venezia nel 1998. Il successivo A Room For Romeo Brass (1999) è una storia oscura e comica sui riti di passaggio dall’infanzia all’età adulta, che segna il debutto al cinema dell’attore Paddy Considine. L’ultimo film della trilogia, Once Upon a Time in the Midlands (C’era una volta in Inghilterra, 2002) vuole essere un omaggio in chiave comica al genere spaghetti western ed è stato selezionato nella Quinzaine del Festival del Cinema di Cannes del 2002. Nel 2004, l’eccentrico e premiato Dead Man’s Shoes – Cinque giorni di vendetta, conferma il regista come una tra le voci più significative del cinema britannico. Meadows è noto al pubblico soprattutto per aver narrato le vicende di un gruppo di skinhead negli anni ’80, con il suo This Is England (2006), diventato poi una serie televisiva in tre stagioni (This Is England ‘86, 2010, This Is England ‘88, 2011, This Is England ‘90, 2015), ancora inedita per le tv italiane. Erede della tradizione realista del cinema inglese, Shane Meadows si può ormai considerare un vero e proprio regista di culto. Recentemente ha girato i film Somers Town (2008) con Thomas Turgoose, Le Donk & Scor-zay-zee(2009) con Paddy Considine e un documentario-tributo alla band degli Stone Roses, The Stone Roses: Made of Stone (2013).


Jasmila Žbanić

Dopo numerosi corti e documentari, che hanno suscitato interesse e sono stati premiati nei principali festival internazionali, nel 2006 Jasmila Žbanić (Sarajevo, 1974) – una delle voci più innovative e talentuose del cinema balcanico – debutta con il lungometraggio Grbavica (Il segreto di Esma – Grbavica), vincitore dell’Orso d’oro a Berlino: un racconto transgenerazionale sulla guerra e sulle sue devastanti conseguenze emotive, narrato attraverso il rapporto tra una madre e una figlia. Na putu (Il sentiero, 2010), suo secondo lungometraggio, presentato in concorso alla Berlinale, è una riflessione al femminile, densa e articolata, sulla radicalizzazione religiosa in Bosnia. For Those Who Can Tell No Tales (2013), che ha esordito a Toronto, è stato realizzato in collaborazione con l’attriceaustraliana Kym Vercoe, e ha vinto il premio Femme de Cinema al festival di Les Arcs; con questo film la regista torna a parlare della guerra, approfondendo la riflessione sul ruolo della memoria e della narrazione. Presentato al festival di Locarno, Love Island (2014) è invece una commedia dai toni caldi e colorati che ha come protagonisti un ragazzo e una ragazza in competizione per la stessa donna. Per il suo ultimo film, il documentario Jedan dan u Sarajevu (One Day in Sarajevo, 2015), la regista ha invitato i cittadini di Sarajevo – artisti, giornalisti, attivisti politici e amici personali – a filmare con videocamere e smartphone le loro versioni e le esperienze vissute in occasione delle celebrazioni del 100° anniversario dell’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo. Tutti i suoi film sono prodotti dalla casa di produzione Deblokada, fondata dalla stessa Žbanić nel 1997.


Petr Zelenka

Autore cinematografico e teatrale, già noto al pubblico di Bergamo Film Meeting – in concorso nel 1998 con Knoflíkáři (Buttoners), dove vince il primo premio, e nel 2006 con Příběhy obyčejného šílenství (Wrong Side Up, terzo premio) – Petr Zelenka (Praga, 1967) è tra i registi cechi più apprezzati, riconosciuti e premiati a livello internazionale. Convinto dell’importanza e della predominanza della scrittura sulla regia nel processo creativo di un’opera, ha scritto e sceneggiato tutti suoi film e lavori teatrali. Nel 1998, Buttoners riceve il Tiger Award al festival di Rotterdam e quattro Czech Lion dall’Accademia di Cinema e Televisione Ceca. Nel 2000, Zelenka scrive la sceneggiatura di Samotáři (Loners), che diviene presto campione d’incassi in Repubblica Ceca. Con il film Rok d’ábla (Year of the Devil) vince il Crystal Globe all’edizione 2002 di Karlovy Vary e sei Czech Lion, tra cui Miglior Regia e Miglior Film. Wrong Side Up (2005), tratto da una sua commedia teatrale di successo rappresentata in molti Paesi d’Europa e in Canada, si aggiudica due Czech Lion. Karamazovi (I fratelli Karamazov, 2008), originale trasposizione del romanzo di Dostoevskij, fa il suo debutto internazionale nella selezione ufficiale del 43° Karlovy Vary International Film Festival, dove riceve la Menzione Speciale della Giuria e il premio FIPRESCI. Il film conquista inoltre due Czech Lion (Miglior Regia e Miglior Film) e agli Oscar del 2008 rappresenta la Repubblica Ceca come miglior film straniero. La commedia satirica Ztraceni v Mnichově (Lost in Munich, 2015), suo ultimo film, racconta la storia assurda del pappagallo del primo ministro francese Edouard Daladier, testimone della Conferenza di Monaco del 1938, invitato molti anni dopo in Repubblica Ceca ad una conferenza stampa per ripetere le parole memorizzate allora. Lost in Munich è stato eletto miglior film del 2015 dall’Accademia Ceca di Cinema e Televisione e sarà presentato in anteprima italiana a Bergamo Film Meeting. Zelenka è anche autore di serie televisive, come la fortunata Terapie (2011-2013, 34 episodi), prodotta da HBO e da lui scritta e diretta.


Europe, Now!
Boys & Girls – The Best of CILECT Prize

L’approfondimento sul nuovo cinema d’Europa, prosegue con una rassegna di film di diploma prodotti dalle scuole di cinema europee che aderiscono al CILECT. È una selezione di corti tra quelli che sono stati finalisti al CILECT Prize 2015, premio attribuito ogni anno dall’intera comunità di studenti e insegnanti delle oltre 150 scuole che fanno parte dell’associazione internazionale. Brevi film girati da giovani autori, che utilizzando forme diverse – fiction, animazione e documentario – sanno raccontare in modo creativo e personale la propria generazione e il suo passaggio all’età adulta. Il programma è stato definito in collaborazione con Civica Scuola di Cinema di Milano – Fondazione FM, che partecipa alla rassegna con Pop Art, film realizzato da alcuni studenti diplomati nel 2014.

Tutti i film

Shane Meadows

Jasmila Žbanić

  • Birthday / ep. of Lost and Found: 6 Glances at a GenerationItalian title: Compleanno / ep. di Oggetti smarriti: sei sguardi su una generazione
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 2005 / 16'
  • Crvene gumene cizmeItalian title: Stivali di gomma rossi
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 2000 / 25'
  • Dnevnik graditeljaItalian title: Il diario del costruttore
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 2007 / 40'
  • For Those Who Can Tell No TalesItalian title: Per quelli che non possono raccontare storie
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia-Herzegovina / 2013 / 71'
  • GrbavicaItalian title: Il segreto di Esma – Grbavica
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina, Croatia, Austria, Germany / 2006 / 90'
  • Jedan dan u SarajevuItalian title: Un giorno a Sarajevo
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina, Croatia / 2015 / 59'
  • Ljubav je…Italian title: L’amore è…
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 1998 / 7'
  • Na putuItalian title: Il sentiero
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina, Austria, Germany, Croatia / 2010 / 100'
  • Noc je, mi svijetlimoItalian title: Illuminiamo la notte
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 1998 / 14'
  • Otok ljubaviDirected by Jasmila Žbanic
    Croatia / 2014 / 86'
  • Participation / ep. of Stories on Human RightsItalian title: Partecipazione / ep. di Storie sui diritti umani
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 2008 / 3'
  • Poslije, poslijeItalian title: Dopo, dopo
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina / 1997 / 15'
  • Slike sa uglaItalian title: Immagini da dietro l’angolo
    Directed by Jasmila Žbanic
    Bosnia and Herzegovina, Germany / 2003 / 39'

Petr Zelenka

  • KaramazoviItalian title: I fratelli Karamazov
    Directed by Petr Zelenka
    Czech Republic, Poland, France / 2008 / 110'
  • KnoflíkáriItalian title: Bottonieri
    Directed by Petr Zelenka
    Czech Republic / 1997 / 102'
  • PowersItalian title: Poteri
    Directed by Petr Zelenka
    Czech Republic, Germany / 2001 / 29'
  • Príbehy obycejného šílenstvíItalian title: Storie di ordinaria follia
    Directed by Petr Zelenka
    Czech Republic, Germany, Slovakia / 2006 / 100'
  • Rok dáblaItalian title: L’anno del diavolo
    Directed by Petr Zelenka
    Czech Republic / 2002 / 88'
  • SamotáriItalian title: Solitari
    Directed by David Ondrícek
    Czech Republic, Slovakia / 2000 / 103
  • Ztraceni v MnichoveItalian title: Perso a Monaco
    Directed by Petr Zelenka
    Czech Republic / 2015 / 110'

CILECT

  • Alles wird gutItalian title: Andrà tutto bene [t.l.]
    Directed by Patrick Vollrath
    Germany, Austria / 2015 / 30'
  • EdmondDirected by Nina Gantz
    Great Britain / 2016 / 9'
  • Flor de mil coloresItalian title: Fiori dai mille colori [t.l.]
    Directed by Karen Vázquez Guadarrama
    Belgium / 2015 / 23'
  • I giganti della montagnaDirected by Silvia Berretta
    Italy / 2016 / 13'
  • My Silicone LoveItalian title: Il mio amore di silicone [t.l.]
    Directed by Sophie Dros
    The Netherlands, Great Britain / 2015 / 28'
  • Parco LambroDirected by Federico Gariboldi, Francesco Martinazzo, Giulia Savorani, Martina Taccani
    Italy / 2016 / 13'
  • PatriotItalian title: Patriota [t.l.]
    Directed by Eva Riley
    Great Britain / 2015 / 15'
  • Szép alakItalian title: Splendida forma [t.l.]
    Directed by Hajni Kis
    Hungary / 2016 / 15'
  • The ArchipelagoItalian title: L’arcipelago [t.l.]
    Directed by Benjamin Huguet
    Great Britain / 2015 / 30'

Sezioni

Come sempre riservata ai nuovi autori, la competizione internazionale presenta sette lungometraggi, inediti in Italia, che si caratterizzano per l’originalità linguistica e narrativa con cui affrontano i temi della contemporaneità
Corti, medi e lunghi: produzioni indipendenti provenienti dal panorama internazionale, tutti inediti, o quasi, in Italia, con un’anteprima mondiale. 15 film documentari nei quali lo sguardo curioso e attento del regista si addentra senza remore nel vivo della realtà
Al grande maestro del cinema ungherese Miklós Jancsó (1921-2014) è dedicata l’ampia retrospettiva storica, realizzata in collaborazione con MaNDA - Magyar Nemzeti Digitális Archívum és Filmintézet, in occasione del restauro digitale di molte opere del regista
Di origine danese, arrivata in Francia nel 1958, inizia la sua carriera come modella per Pierre Cardin e Coco Chanel. Viene notata da Jean-Luc Godard, con il quale inizia un percorso cinematografico, che la vedrà come protagonista di otto suoi film e che sposa nel 1961
Prosegue il percorso di Bergamo Film Meeting nel cinema d’animazione, con uno tra i più importanti e riconosciuti rappresentanti lettoni del genere. Vladimir Leschiov (Leščiov) si distingue per una convinta resistenza alla computer animation e una grande padronanza tecnica
Bergamo Film Meeting, in collaborazione con l’associazione culturale The Blank, che dal 2010 sostiene la conoscenza e la diffusione dell’arte contemporanea a Bergamo, promuove due appuntamenti con altrettanti protagonisti dell’attuale scena internazionale
Dall'inaugurazione BFM 34 con la sonorizzazione dal vivoI di Menschen am Sonntag (Uomini, di domenica, 1929) ad opera dei múm, una tra le più innovative band del panorama internazionale, ai Cult Movie, la Fantamaratona e molto altro