A Malestrom


Dal 1988 Péter Forgács ha costruito la serie di documentari Ungheria privata da collezioni di film di famiglia che vanno dagli anni Trenta fino al presente. Forgács stesso ha creato a Budapest un archivo di foto e cinema privato sul quale si basa per la costruzione dei suoi film. In A Malestrom fa un uso straordinariamente ingegnoso di un considerevole archivio di immagini di famiglia girate in Olanda prima e durante la Seconda guerra mondiale che riguardano la famiglia Peereboom. Al posto della voce fuori campo ci sono delle didascalie che forniscono informazioni mentre la colonna sonora è costituita da suoni dell’epoca, generalmente presi da trasmissioni radio, e dal jazz inquietante e cupo di Tibor Szemzõ. Quello che vediamo è una famiglia ebrea che in un primo tempo vive inconsapevole nelle ombre dell’Olocausto, e poi cerca di conviverci, senza sapere a che cosa si sta veramente andando incontro. Una ripresa del cineamatore Max Peereboom, e della sua famiglia, che si preparano allegramente per il viaggio verso il “campo di lavoro” – mentre la loro destinazione è in realtà l’incubo di Auschwitz – dà una dimensione sconvolgente alla nostra conoscenza della “soluzione finale” che nient’altro – né i film di Hollywood, né i documentari – sono in grado di dare.