

«Aveva 102 anni. Era la fine dell’estate 2018. Mia nonna ha scelto di lasciare la Francia per venire a morire in Belgio. La scelta di una morte “dolce e facile” – l’eutanasia, dal greco eu-thanatos. Ripenso a ciò che ha preceduto il suo effimero esilio e ai miei ricordi di questa difficile traversata. Dalle tracce sonore che ho conservato, costruisco un piccolo teatro di oggetti e bambole, riunisco i miei parenti, i miei amici, il dottor Frankenstein e Chantal Goya, e ricreo un mondo intorno a mia nonna che se n’è andata in una strana quiete».
Presentazione con regista + Q&A.