

Un abilissimo scassinatore di casseforti, fatti cinque anni nelle prigioni di Parigi, se ne torna a casa, festeggiatissimo dalla moglie Marianna e dai due figlioletti, François e Martine. L’uomo è intenzionato a rimettersi subito al “lavoro”, in ciò assecondato dall’amico e aiutante Maximilien Faucon. I colpi ricominciano con successo, ma François, che ha undici anni, ha fiutato la verità insiste per partecipare alle imprese notturne. Il padre da prima nicchia e resiste, poiché non vuole che il ragazzino segua le sue orme, poi finisce con il cedere e François comincia ad apprendere i segreti del mestiere.
«Consiglio di famiglia è il romanzo di formazione di un ragazzo che decide di abbandonare le tradizioni di casa. Perfettamente assimilato al modo francese di raccontare e girare, Costa-Gavras perde in cattiveria ma acquista in tenerezza e fluidità. Si può ammirarlo mentre gioca coi suoi personaggi, ironizzando, a tratti anche buffonescamente, con le loro debolezze, le loro piccole follie, i loro imprevedibili incontri. Con stile e argomenti spesso convenzionali, è vero, ma con l’aria decontratta di chi si sta divertendo, in vacanza, senza verità basilari da imporre.»
(Gabriele Porro, Il Giorno, 7 Novembre 1987)
«Costa-Gavras cerca ogni tanto di liberarsi della propria natura ardente, proba ed enfatica di regista civile. Si capisce che la commedia non è il suo genere, però si ride, l’allegoria sulla criminalità dell’istituzione famigliare non è pesante, e Johnny Hallyday sta diventando bravo: basta vedere come dice alla fine, al poliziotto che lo arresta: “Sa, ispettore, noi siamo una famiglia molto unita”.»
(Lietta Tornabuoni, La Stampa, 29 Novembre 1987)