

Nel febbraio 1942, l’abate Henri Kramer, un prete di Lussemburgo, viene rilasciato dal campo di concentramento di Dachau e rispedito a casa. Presto Kemer si rende conto che i nazisti sono scontenti del fatto che il vescovo si sia rifiutato di collaborare con le forze di occupazione tedesca e che di conseguenza vogliono usarlo per fornire il sostegno pubblico della chiesa alla politica di Hitler. Kremer ha allora nove giorni di tempo per pensarci al termine dei quali o collabora con la Gestapo o torna nell’inferno da cui è uscito.