

Avvocatessa immigrata in Israele, Hanna Kaufman ha rapporti complicati con tre uomini: il magistrato Joshua Herzog da cui aspetta un figlio; il marito francese da cui si è separata; il palestinese Selim, accusato di terrorismo, che fa assolvere. Si troverà sola e ancora confusa col suo bambino. Ottavo film del regista, scritto con Franco Solinas che morì prima di vederlo. Costa-Gavras continua il suo discorso sulla Storia, le sue contraddizioni e violenze che sono quelle del potere, e i suoi rapporti con le storie individuali. “Chi è più vittima?” è la domanda di fondo di un film dove i paesaggi di Gerusalemme e dei villaggi palestinesi diventano il contenitore di una tragedia storica di cui non si vede la fine.(ilMorandini)
«Costa-Gavras affronta con coraggio il tema della convivenza fra palestinesi e israeliani. Lo fa in maniera trasversale, ma non per questo meno efficace. Attraverso il personaggio di Hanna, le sue relazioni, emergono rapporti complessi anche nel mondo politico e sociale, scevro dai soliti schematismi che vedono solo in bianco e nero, contrapposizioni nette, punti di vista inconciliabili. In realtà, il mondo è più complesso, le sfumature infinite. Ebrei, israeliani e palestinesi non sono gruppi fatti di persone che la pensano tutti allo stesso modo. Tra di loro, ad esempio, ci sono molti che pensano alla pace, a una migliore convivenza e rispetto reciproco. Un modo diverso di raccontare i conflitti di quel territorio, spesso visti dai media in maniera univoca e ideologica.»
(MYmovies.it)