Rdeči boogie ali Kaj ti je deklica
Jugoslavia, Slovenia, 1982, 85’, col.
Regia: Karpo Godina
Durante il Piano quinquennale, una stazione radio manda un gruppo di giovani musicisti a esibirsi nelle remote province della Jugoslavia socialista per risollevare il morale della popolazione e dei lavoratori. La band è affascinata dall’idea di suonare il jazz, il boogie e le melodie blues, invece del convenzionale repertorio folkloristico che gli viene richiesto. Ma ogni volta che tentano di suonare il proibito “red boogie”, vengono rimproverati dai segretari dei partiti locali, che ne limitano l’espressività in nome di un diktat politico che non accetta alcuna corruzione.
«Il conflitto drammatico principale è basato sullo scontro di valori inaugurato dagli ideali giovanili, in cui il jazz funge da metafora di libertà ideologica e intemperanza dogmatica. Karpo Godina affronta questo conflitto in modo tragicomico, ironizzando fortemente sulle paure di un’”invasione culturale americana” e dimostrando l’assurdità delle situazioni e la paranoia generata dalla decisione jugoslava di inseguire un difficile quanto necessario equilibrio tra la politica comunista e quella dell’Occidente. La sequenza chiave per comprendere la questione è certamente quella in cui il gruppo di musicisti offre sostegno morale e aiuto a dei lavoratori che stanno disinfestando i campi agricoli della Slovenia per eliminare una specie americana di insetti, il che lascia intuire chiaramente come non solo la cultura e la politica, ma anche l’agricoltura e l’economia siano messe in pericolo dall’ingerenza dei costumi occidentali».
(Vedrana Madžar, Zorka Obrenić, Red Boogie or What’s wrong with YU. Karpo Godina’s Red Boogie, «East European Film Bullettin», Vol. 36, 2013)