

Un bambino legge su un libro che è facile provare che la Terra sia rotonda: basterebbe camminare sempre nella stessa direzione e, prima o poi, si ritornerebbe nello stesso luogo da cui si è partiti. Così, zaino in spalla, il ragazzino esce di casa e comincia a camminare: gli ostacoli da superare sono tanti, gli anni passano, ma la ricompensa finale varrà tutta la fatica.
«Alla fine degli anni Settanta, Priit Pärn non era visto di buon occhio dal regime sovietico: oltre all’ambiguità e allo stile visivo, decisamente diverso dalle norme a cui la “scuola d’animazione sovietica” era abituata (fino al punto di fare un riferimento diretto a Yellow Submarine all’interno del film), è però difficile individuare degli elementi espressamente anti-sovietici in Is the Earth Round? […]. Allo stesso tempo, è anche abbastanza probabile che la censura dell’epoca non sia stata troppo contenta di vedere una sirena in topless prendere in giro il protagonista di quello che avrebbe dovuto essere un film didattico per bambini. Insomma, il sistema sovietico aveva ovviamente ragioni diverse da quelle ideologiche o politiche per non amare questo film.»
(Mari Laaniste, “Pushing the Limits: Priit Pärn’s Animated Cartoons and Soviet Cinema Censorship”, Estonian Academy of Arts, 2008)