

Vittima incolpevole delle tare ereditate da generazioni di alcolizzati, Jacques Lantier è un uomo buono come il pane, ma talvolta è vittima di crisi che lo portano ad abbandonarsi a pulsioni omicide. In qualche maniera, riesce a tenere sotto controllo questo peso. Conduce una vita normale e ha persino una graziosa fidanzata, Flore, che è al corrente del suo male; però, si sente davvero bene solamente sul lavoro, quando si trova assieme al collega Pecqueux ai comandi della Lison, la locomotiva a vapore che conduce lungo la linea Parigi-Le Havre. Un giorno, Jacques conosce Séverine, giovane moglie di Roubaud, vice capostazione di Le Havre. Questi è un uomo geloso e violento, del quale la ragazza ha paura. Jacques e Séverine diventano amanti. Non passa molto che la donna chiede a Jacques di uccidere Roubaud; ma la sua coscienza gli impedisce di commettere l’omicidio. Sopravviene una crisi, a seguito della quale Jacques strangola Séverine. Disperato, l’uomo non trova altra soluzione che gettarsi dalla Lison in corsa.