

Parigi, 1943. Marcel Martin, tassista disoccupato, si arrangia come può recapitando pacchetti al mercato nero. Un giorno, riceve l’incarico di trasportare, a piedi da un capo all’altro della città, quattro valige piene di carne suina. Essendo stato arrestato l’uomo che avrebbe dovuto aiutarlo, Marcel “arruola” un tizio conosciuto in un bistrot, tale Grandgil. Questi non tarda molto a rivelarsi un “compagno di strada” non dei migliori, data la situazione: carattere debordante, attira l’attenzione a più riprese con i suoi comportamenti eccentrici. Per eludere i controlli della polizia, i due si rifugiano a casa di Grandgil. Qui, Marcel scopre che il nuovo compagno è un celebre pittore. Ripreso il cammino, i due finiscono per essere arrestati. Grandgil, riconosciuto come grande artista da un ufficiale tedesco, se la cava; Marcel, invece, è deportato in Germania. A guerra terminata, Grandgil e Marcel s’incontrano per caso alla Gare de Lyon: il primo è sempre un apprezzato pittore; il secondo, facchino alla stazione, continua a portare le valige degli altri.