

Nella notte del 14 luglio 1933, lo scrittore Raymond Roussel chiude la porta della sua stanza all’Hotel Des Palmes a Palermo. Inghiottisce delle pillole, trascina il materasso al centro della stanza e si sdraia. La mattina successiva la sua fidanzata, accompagnata da un valletto, trova il suo cadavere. Ma è morto davvero? O ha solo oltrepassato un confine che considerava inaccettabile, quello tra realtà e immaginazione?