

Emile Beaufort, ex Presidente del Consiglio, vive ritirato nella sua tenuta in Normandia, dettando le memorie alla sua fidata segretaria, mademoiselle Milleran. Dal suo ritiro, continua a seguire la vita politica, pronto a difendere i principi che ha sostenuto in quarant’anni di servizio alla Francia. Molti anni prima, quando era ancora Presidente, aveva pensato a Chalamont, allora capo di Gabinetto, come suo ideale successore. Ma in un momento particolarmente delicato per la Nazione, quest’ultimo lo aveva tradito per i suoi interessi personali. In seguito, fra i due era stato scontro aperto su diversi argomenti, fra i quali l’economia e la costituzione di una Comunità dei Paesi europei. Deluso dallo scarsa livello morale dei suoi colleghi politici, Beaufort si era poi ritirato, non senza, però, aver pronunciato un polemico, memorabile discorso all’Assemblea nazionale. Ora, Chalamont è stato incaricato di formare il nuovo governo, ma Beaufort è ben determinato a impedirglielo. Quando Chalamont si reca in visita da lui, sperando in un colpo di spugna sul passato e in un appoggio, Beaufort ribadisce il suo netto rifiuto.