

Dopo aver subito la perdita del loro aereo, tre piloti rimangono bloccati in mezzo al deserto. Mentre seguono il percorso pericoloso e imprevedibile che alla fine li porterà a casa, cadono in preda a visioni e affrontano il richiamo invitante delle loro strane fantasie. Il film è una nuova meditazione satirica sulle relazioni uomo-donna: un viaggio nel tempo e nello spazio verso le fonti universali dell’erotismo artistico.
Presentazione con Priit e Olga Pärn
«Pilots on the Way Home è stato realizzato anche con l’animazione della sabbia; poichè Olga ha studiato per molto tempo questa tecnica, ed è anche molto brava, se ne è fatta carico. Abbiamo sviluppato un metodo peculiare per separare i livelli dell’animazione: abbiamo disegnato su uno strato molto sottile di sabbia per poi renderlo in negativo in fase di editing. Olga ha poi costruito un secondo livello lavorando su entrambi a computer: è stato un po’ come lavorare con la puntasecca e l’acquatinta. Data la complessità della lavorazione, per completare ogni singolo fotogramma ci sono voluti diversi giorni. Per questo motivo abbiamo impiegato un anno e cinque mesi per finire Pilots On The Way Home. Siccome, nel frattempo, nostro figlio era piccolo, gran parte del lavoro l’abbiamo fatto di notte, mentre dormiva: avevamo questo grande tavolo nel nostro studio e dovevamo cercare di tenercelo lontano perchè talvolta riusciva a muoverlo, rovinando cinque ore di lavoro su una singola scena. È stata dura.»
(Priit Pärn)