

Una radiografia cinematografica che rivela la ricca cultura dei sanatori in Finlandia tra gli anni 20’ e 60’ e mostra gli impatti emotivi dell’epidemia nel presente. Per i malati, la vita isolata significava una nuova e più intensa percezione dell’esistenza, poiché non si sapeva mai quanto si sarebbe vissuto. Nascevano amori destinati a durare tutta la vita, così come amicizie, storie di sopravvivenza e relazioni vissute con leggerezza.