

Marc, truffatore e baro di professione, è inseguito dai sicari di un gangster americano. Per sfuggire ai suoi aguzzini, si rifugia nella villa di due belle e ricche signore, Barbara e Melinda. Presto, però, si rende conto che nella villa si nasconde qualcun altro. Si tratta di Vincent, l’amante di Barbara, a sua volta fuggiasco ricercato dalla polizia…
Provvisto di un’eredità umana, dotato di potenzialità, l’uomo di Clément si trova sempre davanti a un’alternativa. La sua storia è la storia di una scelta, cioè di una condizione di crisi, di un punto limite. Di fronte al blocco compatto della vita quotidiana, deve lottare per cercare di integrarsi, di fare corpo con questa armonia universale, e scoprire solo il cammino dell’amore. Altrimenti è la rottura, la caduta senza fine, è Marc ne Les félins, che sprofonda nel fango. Pierre, Ripois, Ripley e Marc fanno parte di questo mondo di morti viventi, prigionieri delle forze oscure che agiscono dentro di loro, che li trascinano inevitabilmente verso il basso. Qui, siamo di fronte a delle vere e proprie discese all’inferno. I loro atti sembrano sottoposti a una forza centrifuga, in modo che, presto o tardi, come un boomerang, si ritorcono contro di loro e li colpiscono in faccia. Tra la vita che hanno scelto e la loro caduta esiste un rapporto di causa ed effetto, l’effetto essendo inerente alla causa: o meglio, esso sembra esserne il prolungamento, l’evidenza.
La baby sitter (Baby Sitter – Un maledetto pasticcio 1975)
La course du lièvre à travers les champs (La corsa della lepre attraverso i campi, 1972)
La maison sous les arbres (Unico indizio: una sciarpa gialla, 1971)
Le passager de la pluie (L’uomo venuto dalla pioggia, 1970)
Paris brûle-t-il? (Parigi brucia?, 1966)
Les félins (Crisantemi per un delitto, 1964)
Le jour et l’heure (Il giorno e l’ora, 1963)
Quelle joie de vivre (Che gioia vivere, 1961)
Plein Soleil (Delitto in pieno sole, 1960)
Monsieur Ripois (Le amanti di Monsieur Ripois, 1954)
Gervaise (1956)
Jeux interdits (Giochi proibiti , 1952)
Au-delà des grilles (Le mura di Malapaga , 1949)
Les maudits (I maledetti , 1947)
Le père tranquille (Eroi senz’armi, 1946)