

Banca, finanza, stampa, monopolio degli zuccheri. Questi i campi in cui domina l’impero economico degli Schoudler, potentissima famiglia dell’alta borghesia francese guidata con piglio dittatoriale dal patriarca Noël. Uomo di pochissimi scrupoli, non esita a far uso di qualsiasi mezzo pur di aumentare i profitti delle sue imprese e la prosperità della famiglia. Suo figlio François trova i metodi del padre un po’ antiquati; per aver osato suggerire delle riforme non apprezzate dal genitore, si vede da questo affidare dei compiti al di sopra delle proprie capacità. Noël vuole dargli una lezione e, per certi versi, le sue intenzioni sono superate dalle conseguenze. Data l’inesperienza, François fallisce in poco tempo. Chiede quindi aiuto al cugino Maublanc, la pecora nera della famiglia, il quale si limita ad approfittare della situazione per curare i propri interessi. Colto dalla disperazione, François si uccide. Messo davanti alla tragedia, Noël medita di lasciare tutto; poi riprende le redini del suo impero, assesta un altro colpo in borsa a suo favore, si vendica di Maublanc e si prepara a fare del nipote Jean-Noël il suo successore.