

La sedicenne Lilja vive nello sfacelo di una città post-sovietica. Abbandonata dalla madre, è costretta a prostituirsi per sopravvivere. L’unico suo vero amico è Volodya, un ragazzino maltrattato dal padre e ancora più solo di lei. Il fidanzato, Andrei, la convince a partire per la Svezia, con la promessa di un lavoro vero, invece viene rapita e segregata da uno sfruttatore, che la condanna a una spirale di paura, abusi e violenze.