Narayama bushi-ko

BFM — 40
BFM — 40
The Ballad of Narayama
28 marzo
2022
21.00
Regia di Shohei ImamuraTitolo italiano: La ballata di Narayama
Giappone / 1983 / 130 min.
Colore / O.V. / Sottotitoli: it./fr.

XIX secolo. In un piccolo villaggio rurale fra le montagne del Tohoku, la rigidità del clima è fra le cause principali della scarsezza dei raccolti. Una legge impone a chiunque raggiunga i settant’anni di recarsi in cima al monte Narayama e attendere la morte per lasciare posto alle nuove generazioni. La vecchia Orin, che ha ormai raggiunto i sessantanove anni di età, è pronta per partire: come ultimo desiderio vorrebbe che il figlio vedovo Tatsuhei prendesse nuovamente moglie.

Note

«A venticinque anni di distanza dall’omonimo lungometraggio di Keisuke Kinoshita, la Toei offre a Shōhei Imamura la possibilità di riadattare per lo schermo il popolare «Narayama bushikō» di Shichirō Fukazawa: lontano dal lirismo, dalla stilizzazione e dall’impianto teatrale della versione del 1958, il film di Imamura si impone per il vivace realismo della messa in scena e per l’interesse mai sopito del regista verso una fisicità spontanea e primordiale. Simile a un antropologo nel distacco scientifico dell’osservazione e nella curiosità dell’indagine, Imamura inserisce nella narrazione elementi presi da un altro romanzo di Shichirō Fukazawa (Tōhoku no zunmutachi) e allarga la sua attenzione dalla storia privata di Orin e Tatsuhei a un variegato microcosmo di personaggi e situazioni: sotto il dominio di una legge naturale dura e inflessibile, va in scena il conflitto apparentemente insanabile fra istinto di sopravvivenza individuale e regole di conservazione collettiva. Ritmata dall’alternarsi delle stagioni, fra momenti di spietata crudeltà, struggente tenerezza e feconda sessualità, la narrazione segue un andamento ciclico e naturale che riflette le fasi lunghe e impegnative della lavorazione del film. Il risultato è importante e capace di colpire tanto per l’apparato visivo, quanto per le sospensioni sonore (da segnalare la capacità del regista di rendere ogni silenzio carico di significato). Palma d’oro al Festival di Cannes 1983.»

(Longtake)

Filmografia essenziale

Akai hashi no shita no nurui mizu (Acqua tiepida sotto un ponte rosso, 2001)
Unagi (L’anguilla, 1997)
Kuroi ame (Pioggia nera,1989)
Narayama bushi-ko (La ballata di Narayama, 1983)
Fukushû suruwa ware ni ari (La vendetta è mia, 1979)
Kamigami no Fukaki Yokubo (Il profondo desiderio degli dei, 1968)
Akai satsui (Desiderio d’omicidio, 1964)
Buta to gunkan (Porci, geishe e marinai, 1961)
Hateshinaki yokubo (Desiderio inappagato, 1958)
Nusumareta yokujo (Desiderio rubato, 1958)

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