Dark Side of the Moon
Svezia, 2017, 6’40’’
All’apparenza, un bosco delle fiabe con la bambina, il lupo, il maiale, la casetta e la luna. Gli avvenimenti, però, si susseguono in un moto ondulatorio che oscilla tra l’allusione a qualcosa di spaventoso e il sospetto di una meravigliosa sorpresa. Il “dietro le quinte” della fiaba classica, che stravolge l’ordine dello schema di Propp.
One Need Not Be a House, The Brain Has Corridors
Svezia, 2018, 8’18’’
Una scatola cinese nella quale si incontrano i personaggi più vari: un venditore di oro, un uomo in vestaglia, alti prelati intenti ad agitare i loro turiboli, un lupo vestito da sposa, uomini in latex ammiccanti, un pony alato e corvi neri. Una suggestione labirintica, girata in soggettiva.
Am I Allowed to Step On This Nice Carpet
Svezia, 2018, 6’12’’
Una stanza che sembra avere un effetto liberatorio sui personaggi che vi entrano: l’atmosfera è quella di uno stato di trance, sottolineato e amplificato da una colonna sonora ipnotica e perturbante. Un rituale catartico in cui i protagonisti si scoprono svincolati dalle costrizioni delle convenzioni sociali.