

In un caldo pomeriggio di agosto, una famiglia riunita attorno al tavolo ricorda lo zio Botão: la guerra coloniale portoghese, l’emigrazione in Francia dove ha vissuto e lavorato per trent’anni come spazzino. Le memorie di ciascun componente della famiglia si intrecciano per ripercorrere le vicende di un uomo che ha vissuto una vita dura senza perdere humor e fantasia: come quando, tornando a Belmonte in un furgone pieno di spazzatura, quest’ultimo si è rivelato un tesoro.