

Kata, quarantenne lavoratrice e vedova, vorrebbe sfuggire al vuoto che la circonda mettendo al mondo un figlio con il suo amante sposato, al quale è legata ormai solo per abitudine. A livello emotivo, l’uomo non è coinvolto nella relazione ed è confuso, ma Kata decide di affrontare prima di tutto la propria vulnerabilità emotiva. Un giorno, una ragazza fuggita da casa si rifugia da lei. Il suo disperato bisogno di una madre e di amore sconvolge Kata, che si rende conto di dover cambiare la propria vita.
Vincitore dell’Orso d’oro per il miglior film alla Berlinale.
«La regista ungherese, una donna, non ha semplicemente realizzato un film drammatico, ma una storia quotidiana sobria e piena di tenerezza e speranza. […] Kati Berek lascia il segno come una sorta di Annie Girardot ungherese: calma, forte e vera.»
(Berliner Morgenpost, 9 luglio 1975)