

È giorno di chiusura in un bagno turco. Un uomo, cliente abituale, viene ammesso comunque e scopre un passaggio segreto sorvegliato in cui riesce a intrufolarsi. Così, da una Parigi carica di nuvole, è catapultato su una spiaggia animata dai più strambi personaggi. Dapprima esterrefatto, avrà modo di divertirsi, ma ben presto la sua intrusione verrà scoperta e sarà costretto a fuggire.
«Plage Privée permette al regista di esplorare una nuova dimensione del cinema, quella delle riprese dal vero, e di provarla a colori. I personaggi, nel film, accedono alla parola conservando il loro iniziale charme e potere mimodrammatico. Da questo punto di vista, Plage Privée è un oggetto filmico curioso che oscilla tra il mutismo primitivo e pittoresco del cinema delle origini e i dialoghi ridotti in cui il prosaismo frontale sembra smussare immediatamente la prospettiva del racconto.»
(Pascal Vimenet, Gaël Teicher, Jean-François Laguionie, Les Animés/Éditions de l’Œil, 2016)