

Anna Halgrimsdottir vive a Reykjavik con i suoi due figli. Stanca del freddo islandese, decide di vendere la sua attività per lasciare l’isola. Anna vende marijuana; è un commercio che rende e quindi vuole portare a casa un buon prezzo. L’acquirente a cui lascia il suo telefonino (un oggetto magico che contiene le coordinate di tutti i suoi clienti) le chiede quarantotto ore per raccogliere il denaro. Nel frattempo Anna si trova coinvolta in un mucchio di storie molto islandesi, segnate da incontri inaspettati e bislacchi. Mentre percorre l’isola da un capo all’altro, la sua casa si trasforma in una sala d’attesa dove i suoi clienti, sempre più numerosi, aspettano con impazienza il suo ritorno per acquistare i loro grammi quotidiani.