

Un amplificatore arancione si staglia su un panorama ghiacciato a perdita d’occhio. Ne esce una musica nuova: il tipo di musica che risveglia le coscienze. Sono gli anni ’70, Malik Høegh e Per Berthelsen sono due studenti giunti dalla Groenlandia all’Università di Copenaghen. La terra in cui sono nati, in quell’epoca, era ancora sotto il governo danese ma la loro lingua madre non conosce parole per definire “oppressione” e “rivoluzione”. Saranno Malik e Per a crearle per i testi delle loro canzoni, lanciando con la loro band Sumé un messaggio di indipendenza e libertà: la copertina del primo disco raffigura un Inuit che fa a pezzi un invasore scandinavo.