

La sua recitazione, basata su di uno stile vecchia scuola, molto impostato, con qualche punta di gigioneria, non ha giovato al successo critico dell’attore shakespeariano Edward Kendal Sheridan Lionheart che, vistosi negare un importante premio, adesso sta meditanto tremenda vendetta. Con l’aiuto della figlia Edwina, si finge morto, quindi procede all’eliminazione dei critici che l’hanno stroncato. Per compiere la sua vendetta, truculenta ma molto letteraria, si servirà dei supplizi ideati dal Bardo per le tragedie Giulio Cesare, Troilo e Cressida, Cimbelino, Il mercante di Venezia, Riccardo III, Otello, Enrico VI, Tito Andronico, Romeo e Giuletta e, buon ultimo, Re Lear.