

Il documentario inizia come un’indagine sull’architetto che ha creato un’iconica recinzione che ora copre il 40% dell’Eurasia. Questo disegno romboidale può essere visto ovunque, dalla Russia all’Ucraina all’Afghanistan, e porta la regista Yana Osman a confrontarsi con i propri tratti culturali in quanto figlia di genitori ucraini e afghani. «Questo è il mio viaggio che parte dalle recinzioni materiali fino a quelle metaforiche attraverso le mie tre patrie – Afghanistan, Russia e Ucraina –, nel tentativo di rispondere alla domanda: “Chi crea le recinzioni?”».
Collegamento con regista.