

Costa normanna, giugno 1944. Albert Quentin, che gestisce assieme alla moglie Suzanne un albergo nella cittadina di Tigreville, un tempo è stato fuciliere di marina in Indocina. Sono i giorni dello sbarco alleato, e l’uomo si lascia andare a bevute colossali che lo fanno tornare con la memoria ai gloriosi tempi passati in Oriente. Nel corso di un bombardamento, fa voto solenne davanti a Suzanne che non toccherà mai più una goccia d’alcool. Nei quindici anni successivi, Albert tiene fede con scrupolo al voto. Una sera, giunge al suo albergo Gabriel Fouquet, un giovane che beve per lenire le sue pene sentimentali e cova sogni di gloria legati alla Spagna e alla tauromachia. È giunto in paese per ritrovare la figlia Marie, ospite di un collegio dei dintorni. Albert, che si riconosce un po’ in lui, prende Gabriel in simpatia e, per dargli una mano nel suo riavvicinamento a Marie, arriva al punto di fare una “deroga” al suo solenne voto.